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Cassidy n° 1 - L'Ultimo Blues

Tav. 1

 

1\2 – Esterno notte. Siamo in una zona disabitata degli Stati Uniti, al confine tra Nevada e Arizona, nel 1977. Il paesaggio è collinoso. Vediamo una strada a due corse, lunga e dritta, illuminata dai fari di un’automobile che qui è FC, alle spalle del lettore. La strada è la Route 66, che attraversa gli Stati Uniti da Chicago alla spiaggia di Santa Monica, sull’Oceano Pacifico. Sulla destra, di fianco al nastro d’asfalto, vediamo un vecchio distributore di benzina (simile a quelli qua sotto, con vecchie scritte pubblicitarie (da copiare o inventare). Vicino al distributore c’è un pick-up un po’ arrugginito. Sopra le pompe, un filo con appese decine di bandierine americane di carta. Sulla sinistra, di quinta, campeggia un cartello con la scritta ROUTE 66 inscritta in uno scudo (vedi immagine). Dalla radio dell’auto, FC, ci arriva la voce di Elvis, accompagnata da note musicali.

 

Dida

Voce radio da FC (con note musicali)

Arizona, 17 agosto 1977.

Babe, you're getting closer

The lights are goin' dim

The sound of your breathin'

Has made the mood I'm in

 

3\4\5\6 – Vignetta grande con titolo, un po’ dal basso. Una grossa Dodge Aspen nera, di tre quarti, passa senza fermarsi davanti al distributore di benzina. La Dodge è a due porte, nella versione sportiva con le griglie dietro i finestrini e il piccolo alettone posteriore. È da riprodurre fedelmente come nelle immagini (ma completamente nera, comprese le griglie dietro i finestrini, senza strisce o bande di nessun tipo, e con le scritte bianche sugli pneumatici). Sarà l’auto del nostro protagonista, che la userà anche negli episodi successivi. Ha alcuni fori di proiettile sulla fiancata e sul cofano. Un altro foro, circondato da una ragnatela di piccole crepe, è sul parabrezza. Da due dei fori sul cofano fuoriescono fili di vapore biancastro. La targa è sporca di fango, illeggibile. Il parabrezza è opaco, e non ci permette di vedere il viso del guidatore. Dall’interno dell’auto ci arriva sempre la voce di Elvis, via radio.

 

Titolo (provvisorio)

Voce radio (con note musicali, dalla macchina)

L’ULTIMO BLUES

All of my resistance

Is lying on the floor

Taking me to places

I've never been before

Rumore

VROOOMMM!

Dida

“Way Down”, Elvis Presley, 1977.

 

 

       
       
 

 

 

 

 
   

 

 

       
       
 

 

Tav. 2

 

1 – Interno della Dodge, particolare. Vediamo le mani di RAY CASSIDY, il nostro protagonista, posate sul volante. Cassidy porta un abito scuro, elegante, e dei guanti di pelle nera. Davanti a lui, oltre il parabrezza, vediamo scorrere la Route 66. Dalla radio sul cruscotto (un modello degli anni 70, con le due manopole del volume e della sintonia) ci arriva ancora la voce di Elvis.

 

Voce radio (con note musicali)

Ooh, and I can feel it,

Feel it, feel it, feel it

 

2 – Particolare. La mano guantata di Cassidy manovra la leva del cambio (che ha l’asta lunga e un soffietto in pelle alla base, come nell’immagine). Ancora la voce di Elvis dalla radio. Sul sedile del passeggero, ora vuoto, è posata in PP una grossa Colt 45 automatica. Sulle guancette del calcio della Colt, da tutte e due le parti, è incastonato il profilo stilizzato in argento di un capo indiano dal naso adunco, con un copricapo di piume, simile a quello del monile qui sotto. Il capo indiano è Cavallo Pazzo. Il suo sguardo è rivolto verso la canna della pistola, come a fissare il bersaglio.

 

Voce radio (con note musicali)

Way down where the music plays

Way down like a tidal wave

Rumore

Clack!

 

3\4 – Esterno, campo medio. La Dodge lascia la Route 66 per buttarsi su una strada sterrata, sollevando una nuvola di polvere. Il cielo, sullo sfondo, è terso e pieno di stelle. Si vede la luna piena, gigantesca.

 

Rumore

VROOOM!

Voce radio (dall’auto, con note musicali)

Way down where the fires blaze

 

5 – La Dodge, ora di coda, procede più lentamente lungo il sentiero sterrato, verso un boschetto che vediamo sullo sfondo. Una civetta si alza in volo al passaggio della macchina, spaventata.

 

Voce radio (dall’auto, con note musicali)

Way down, down, way…

 

6 – Particolare. La mano guantata di Cassidy spegne la radio, girando la manopola del volume.

 

Voce radio (con note musicali)

…Way on down!…

Rumore

Click!

 

 

       
   
     
 

 

Tav. 3

 

 

 

1 – Stretta. Particolare. Vediamo il manometro della benzina sul cruscotto della macchina (con la scritta FUEL in evidenza). La lancetta è a fondo scala, sulla sinistra. L’auto di Cassidy è completamente a secco.

 

2 – Larga. Esterno. Ora vediamo il muso dell’auto, con i fari accesi. Il motore comincia a tossire.

 

Rumore

VROOOMMM… VROOP! VROOP!

 

3 – Larga. Campo medio. La Dodge si ferma sul sentiero, tra gli alberi, quasi di colpo. I fari continuano a illuminare il sentiero.

 

Rumore

CLUNCK!

 

4 – Una delle mani guantate di Cassidy prova a girare la chiavetta di accensione, inutilmente.

 

Cassidy (viso FC)

Rumore

Al diavolo!

Gheee… Gheeeee…

 

5 – Dall’alto. La Dodge rimane immobile in mezzo al sentiero, mentre il motorino di avviamento continua a girare.

 

Rumore

Gheee… Gheeee… Gheeeeee…

 

6 – Particolare, sempre dall’esterno. La mano sinistra di Cassidy, guantata, socchiude lo sportello della Dodge. Non vediamo ancora il viso del nostro uomo.

 

Rumore

Clack!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 4

 

 

 

1 – Interno, particolare. La mano destra di Cassidy prende la pistola dal sedile del passeggero.

 

2 – Esterno, un po’ dal basso. Cassidy scende dalla Dodge, di spalle. Ha una mano sullo sportello. Con l’altra tiene la pistola, puntata in basso, lungo il fianco. Ancora non lo vediamo in viso. La sua giacca, dalla parte della schiena, ha due buchi. Uno poco sotto la spalla sinistra e l’altro all’altezza della scapola destra. La macchina ora ha i fari spenti.

 

3 – Particolare, dal basso. Le scarpe di Cassidy – scarpe inglesi nere, eleganti, con la stringa – camminano sull’erba, allontanandosi dall’auto e venendo verso di noi. Alcune gocce di sangue cadono a terra, colando dall’orlo dei pantaloni.

 

4 – Particolare. Vediamo il petto e la vita di Cassidy, che è ancora FC dal collo in su. Porta un abito anch’esso nero, elegante, come abbiamo detto. Sotto ha una camicia bianca e una cravatta nera, tenuta ferma da un fermacravatta d’argento, scintillante. La camicia è macchiata di sangue, all’altezza del petto e dello stomaco. La mano sinistra, di Cassidy è stretta sullo stomaco, mentre lui cammina. La destra tiene sempre la pistola.

 

5 – Larga. Cassidy – di spalle – continua a camminare lungo il sentiero, in mezzo al bosco. Barcolla visibilmente, con le spalle larghe leggermente incassate. Davanti a lui, vediamo una biforcazione del sentiero, che fa una specie di “Y”. Ci sono due strade, che procedono nel bosco, verso il buio.

 

6 – Stretta. Ora vediamo la sagoma nera di Cassidy di profilo, in controluce. Si piega un po’ in avanti, a mezzobusto, con i denti stretti, scoperti. I suoi denti sono l’unico particolare visibile nella sagoma nera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 5

 

 

1 – Cassidy, ancora di spalle, si appoggia a un albero con la mano sinistra, per non cadere.

 

2 – Ravvicinata. PP di Cassidy, di nuca. Sobbalza, sentendo la voce del BLUESMAN, da FC.

 

Bluesman

Ehi, amico!

 

3\4 – Cassidy si gira verso di noi, in PP, puntandoci contro la sua 45 automatica. Anche questa pistola, come l’auto, va riprodotta fedelmente (compreso il profilo di Cavallo Pazzo sulle guancette del calcio e, quando possibile, le scritte incise sulla culatta). Vediamo Cassidy in viso per la prima volta. É teso, sofferente, la fronte imperlata di sudore. Eppure in qualche modo è sempre duro, “eroico”.

 

Dida (macchina da scrivere)

Raymond “Ray” Cassidy. Nato a Tucson, il 26 ottobre 1935. Ex ufficiale dei Marines. Ladro, rapinatore di banche. Nessuna condanna negli Stati Uniti. Attuale domicilio: sconosciuto.

 

5 – Larga. Soggettiva di Cassidy. Vediamo la sua pistola, in PP, puntata sul Bluesman. Il Bluesman, ancora parzialmente in ombra, esce da un gruppo di alberi, appoggiandosi a un bastone. Il suo viso è nascosto dal buio.

 

Bluesman

Ti ho spaventato? Spero di no.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Segue)

Segue Tav. 5

 

 

 

6 – Stretta. PP del Bluesman, che viene alla luce, con la luna sullo sfondo. Sorride, sotto gli occhiali neri. Ha un incisivo laterale superiore d’oro, scintillante.

 

Dida (macchina da scrivere)

 

 

Bluesman

Il Bluesman. Nome e cognome: sconosciuti. Data di nascita: sconosciuta. Nessun precedente in archivio. Attuale domicilio: sconosciuto.

Ho una domanda da farti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 6

 

 

 

1 – Ancora i due, in PA. Il Bluesman se ne sta davanti alla pistola, tranquillo, come se non l’avesse notata. Cassidy, per tre quarti di spalle, continua a tenerlo sotto mira.

 

Bluesman

Non è che, per caso, hai visto la mia armonica?

 

2 – PP di Cassidy, sofferente ma anche un po’ stupito.

 

Cassidy

Come?

 

3 – Il Bluesman, a mezzobusto, sorride di nuovo.

 

Bluesman

La mia armonica. Una diatonica a dieci fori, rivestita di argento e madreperla. Dovrebbe brillare alla luce della luna.

 

4 – Il Bluesman, di quinta, fa un passo verso Cassidy, appoggiandosi al bastone.

 

Bluesman

Mi è caduta qui intorno, da qualche parte… E se ti stai chiedendo perché non me la trovo da solo, vuol dire proprio che non sei un grande osservatore.

 

5 – Cassidy abbassa la pistola, rilassandosi un po’. Continua però a fissare il Bluesman, che qui è FC.

 

Cassidy

Tu… Non ci vedi… Sei cieco.

 

6 – Il Bluesman sorride ancora, a mezzobusto, posando tutte e due le mani sul pomello del suo bastone.

 

Bluesman

Oooh, ci sei arrivato. È una buona notizia. Perciò puoi anche mettere via quel cannone, adesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 7

 

 

 

1 – Cassidy solleva di nuovo la pistola, velocissimo, tirando indietro il cane con il pollice.

 

Rumore

Click!

 

2 – Il Bluesman fa un gesto verso di noi, come per calmare Cassidy.

 

Bluesman

Tranquillo! Sono davvero cieco. Ma c’è un po’ di vento, e io ho un buon naso. Sento l’odore di olio per le armi fino a qui.

 

3 – Cassidy si appoggia con la schiena all’albero, aprendo la mano e lasciando cadere la pistola.

 

Cassidy

E va bene, ti credo. Comunque…

 

4 – Particolare. La pistola cade sull’erba vicino alle scarpe di Cassidy.

 

Cassidy (viso FC)

…Non ha più… Importanza…

Rumore

TUMP!

 

5, 6 e 7 nella 3° striscia.

 

5 – Cassidy, in PP, chiude gli occhi. Sta per perdere i sensi.

 

6 – Particolare. Le ginocchia di Cassidy si piegano, mentre lui scivola giù lungo il tronco dell’albero.

 

7 – Ora Cassidy è seduto per terra, con la schiena contro il tronco, le braccia abbandonate sui fianchi. Ha la testa un po’ reclinata in avanti. Sembra svenuto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 8

 

 

 

1 – Larga. Il Bluesman si piega sulle ginocchia, tenendosi al bastone. Osserva Cassidy, che ora è di quinta, sempre seduto e appoggiato al tronco, con la testa in avanti.

 

Bluesman

Ehi… Ci sei ancora?

 

2 – Cassidy solleva leggermente la testa, in PP. Socchiude gli occhi, ma sembra allo stremo delle forze.

 

Cassidy

Sono… Qui.

 

3 – Ancora i due, di profilo. Il Bluesman rimane in ginocchio, continuando a parlare.

 

Bluesman

Amico, non mi sembri messo per niente bene.

Cassidy

No, infatti…. Due proiettili nello stomaco e altri due… Nella schiena... Fanno… Un male cane.

 

4 – Ancora Cassidy, con il Bluesman di quinta.

 

Cassidy

Stavo andando da “Doc” Webber, un paio di miglia più a sud… Ma credo proprio… Che non riuscirò ad arrivarci…

Bluesman

Lo credo anch’io. E sono troppo vecchio per portarti di peso.

 

5 – Controcampo. Cassidy continua a fissare stancamente il Bluesman.

 

Cassidy

Non… Non c’è nessun altro con te?

Bluesman

Oh, no. Non amo molto la compagnia.

 

6 – PP del Bluesman. Riprende a sorridere, mostrandoci il dente d’oro che scintilla.

 

Bluesman

Sono qui solo perché ho perso la mia armonica. E non me ne andrò finché non l’avrò trovata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 9

 

 

 

1 – Cassidy piega la testa all’indietro, appoggiando la nuca al tronco d’albero. Suo malgrado, sorride leggermente, tirando fuori un pacchetto di sigarette dalla tasca interna della giacca.

 

Cassidy

Devi essere un po’ matto, vecchio… Senza offesa… Comunque… Buona fortuna…

 

2 – Soggettiva di Cassidy, un po’ dal basso. Il Bluesman si rialza, continuando a sorriderci. Sta per congedarsi.

 

Bluesman

Altrettanto a te, amico.

 

3 – Dal basso. Le gambe del Bluesman si dirigono verso di noi, seguendo il suo bastone. Il Bluesman ha voltato le spalle a Cassidy, che è sempre seduto con la schiena contro l’albero e si sta accendendo la sigaretta con un accendino Zippo.

 

Bluesman (viso FC)

Altrettanto a te.

 

4 – Cassidy – in PP, con la sigaretta tra le labbra – gira lo sguardo di lato, quasi involontariamente. Ciò che vede sembra sorprenderlo.

 

Cassidy

?

 

5 – Dal basso. Ora Cassidy è in secondo piano. In PP, in mezzo all’erba, vediamo una armonica a bocca, lucida e scintillante. È a meno di un metro dalla mano di Cassidy.

 

6 – La voce di Cassidy ferma il Bluesman, che ora è di spalle, in PA.

 

Cassidy (da FC)

Ehi, aspetta!

 

 

 

       
       
 

 

 

 

 

 

Tav. 10

 

 

 

1 – Il Bluesman si volta, in secondo piano, mentre Cassidy, benché allo stremo delle forze, allunga una mano per prendere l’armonica, in PP.

 

Bluesman

Che cosa c’è?

 

2 – Cassidy distende il braccio e porge l’armonica al Bluesman, che sta tornando indietro verso di lui.

 

Cassidy

Allunga la mano. Credo… Che questa sia tua.

 

3 – Soggettiva di Cassidy. Il Bluesman prende l’armonica dalla sua mano. Stavolta è serio, quasi solenne.

 

Bluesman

Mmm…

 

4 – Il Bluesman, di profilo, porta l’armonica alle labbra, con la mano destra.

 

5 – Stretta. Particolare. La mano sinistra del Bluesman appoggia il bastone al tronco dell’albero, vicino alla spalla di Cassidy.

 

6 – Il Bluesman comincia a suonare, tenendo l’armonica con due mani. Cassidy lo ascolta, sempre appoggiato al tronco.

 

Note musicali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 11

 

 

 

1\2 – Ancora i due, in campo medio. Il Bluesman continua a suonare, riempendo il bosco e il cielo di note musicali.

 

Note musicali.

 

3 – Ora il Bluesman stacca l’armonica dalle labbra. Cassidy, in secondo piano, continua a guardarlo, tenendo la sigaretta tra due dita.

 

Cassidy

“Somewhere over the Rainbow”, di… Di Harold Harlen, giusto?… Sei bravo.

Bluesman

Lo so.

 

4 – Soggettiva del Bluesman. Cassidy ci sorride leggermente, tenendo una mano sulla camicia sporca di sangue.

 

Cassidy

Mi è sempre piaciuto il blues. Ho sentito suonare Captain Beefheart, e anche Watermelon Slim, anni fa. Però… Però non erano in gamba come te… È buffo, sai?

 

5 – Campo medio, un po’ dal basso. Ora Cassidy e il Bluesman sono uno davanti all’altro, di profilo.

 

Bluesman

Che cosa è buffo?

Cassidy

Tra poco sarò morto… E me ne sto qui… A parlare di musica con un vecchio cieco…

 

6 – Cassidy abbassa di nuovo leggermente la testa. Il Bluesman è sempre immobile, in secondo piano.

 

Cassidy

Senza nemmeno sapere… Chi sei…

Bluesman

Chi sono?... Oh, ci sono cose che hanno molta più importanza. Elvis Presley se n’è andato. Lo sapevi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 12

 

 

 

 

1 – Controcampo, un po’ dall’alto. Cassidy solleva la testa verso il Bluesman, continuando a fumare.

 

Cassidy

Quando è successo?

Bluesman

Poche ore fa. Gli è scoppiato il cuore.

 

2 – Mezzobusto di Cassidy. Sorride ancora, amaramente.

 

Cassidy

Alla radio continuavano a trasmettere le sue canzoni… Ora capisco perché… É un peccato.

 

3 – Il Bluesman sembra riflettere, con l’armonica in mano.

 

Bluesman

Già… Non mi dispiaceva, quel giovanotto… Nel suo genere, aveva un certo stile.

 

4 – Cassidy tossisce, tenendo la sigaretta fra due dita e stringendosi lo stomaco insanguinato con l’altra mano. Il Bluesman, di quinta, recupera il suo bastone.

 

Cassidy

“Aveva un certo stile”… Sei un bel tipo, tu. E sei bravo a cambiare discorso… Beh, anche se non vuoi dirmi come ti chiami, credo che… Coff! Coff!

 

5 – Cassidy schiaccia la sigaretta sul terreno e rivolge al Bluesman (che qui è FC) un sorriso amaro, mentre un filo di sangue gli cola dalle labbra.

 

Cassidy

Credo… Che te lo saluterò lo stesso, il vecchio Elvis… Se lo incontrerò… Lungo la strada.

 

6 – Il Bluesman si china leggermente davanti a Cassidy, posandogli la punta del bastone sul petto.

 

Bluesman

Ogni cosa a suo tempo, Raymond.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 13

 

 

 

1 – PP di Bluesman.

 

Bluesman

E tu, di tempo, ne avrai ancora un po’.

 

2 – Cassidy ora è stupito afferra il bastone del Bluesman con una mano, guardandolo.

 

Cassidy

Come fai a sapere il mio nome?

Bluesman

Tempo per sistemare le cose. Avrai diciotto mesi, Cassidy.

 

3\4 – Dall’alto. Ora il Bluesman è di quinta. Cassidy lo fissa, tenendo stretto il bastone con una mano.

 

Bluesman

Diciotto mesi, ricorda. Non un giorno di più.

Cassidy

Che cosa vuoi dire? Perché…

 

5 – Soggettiva di Cassidy. Vediamo il Bluesman, un po’ dal basso. Libera il bastone dalla presa di Cassidy tirandolo verso di sé, ma senza violenza. Ora sorride di nuovo. Mentre lo fa, lo sfondo intorno a lui sembra oscurarsi progressivamente, come in una dissolvenza in nero cinematografica.

 

Bluesman

Perché sì, amico. Perché porti il marchio di Caino. E perché stanotte hai trovato l’armonica del Bluesman.

 

6 – Vignetta nera.

 

Dida

“La mia armonica.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 14

 

 

 

4 strisce orizzontali.

 

1\2 – Il Bluesman si allontana da Cassidy. Viene verso di noi, appoggiandosi al bastone con una mano e suonando l’armonica con l’altra. Cassidy, sullo sfondo, è sempre seduto, immobile.

 

Note musicali.

 

3\4 – Ravvicinata su Cassidy, a figura intera. Ora il Bluesman è FC. Le note della sua armonica però vorticano ancora intorno al nostro protagonista. Cassidy ha gli occhi aperti, fissi, la testa reclinata di lato. Un rivolo di sangue gli cola dalla bocca. Sembra morto.

 

Note musicali.

 

5\6 – Mezzobusto di Cassidy, sempre immobile.

 

Note musicali.

 

7\8 – PPP di Cassidy. Ora vediamo i suoi occhi morti a tutta vignetta. Le note musicali intorno a lui sembrano distorcersi nell’aria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 15

 

 

 

1\2\3\4 – Vignetta grande. Il corpo esanime di Cassidy galleggia ora a mezz’aria, in mezzo a un vortice confuso di note musicali, pistole, proiettili e banconote. Sullo sfondo, gigantesco e un po’ evanescente, stagliato contro il buio, il Bluesman continua a suonare la sua armonica.

 

Note musicali.

 

5\6 – Cassidy – sempre a mezz’aria nel buio – sembra riprendere vita e volta gli occhi di lato. Una voce lo chiama, da FC. La voce appartiene a JASON JARK, che sarà uno dei “vilain” principali della serie.

 

Jark (da FC)

Cassidy!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 16

 

 

1\2 – Esterno giorno. Ci troviamo sull’area di sosta di un vecchio distributore di benzina abbandonato, sulla Route 66. Le pompe del distributore sono arrugginite, i muri screpolati, le insegne storte o rovesciate. Jason Jark, a mezzobusto, guarda verso di noi. Per la descrizione di Jark, vedi documentazione. Assomiglia comunque abbastanza all’attore Stacy Keach. Ha dei grossi baffi, un cappello Borsalino sulle ventitré ed è in maniche di camicia, con la giacca sulle spalle. Ha una fondina ascellare, con dentro una 38 Special a canna corta. Una sigaretta gli pende dalle labbra. Alle spalle di Jark vediamo altri brutti ceffi della sua banda, tutti in piedi e in attesa. Sono in quattro, e si chiamano rispettivamente ELMER STOUT, DEREK O’NEAL, ALVAR CASTILLO e ARCHIE MILLER. Elmer è sulla trentina, alto e magro, giacca chiara e camicia con il colletto a punta. Ha i capelli abbastanza lunghi, scuri, con un ciuffo che gli ricade sulla fronte, e degli occhialetti da vista con la montatura sottile. Sembra un giovane fresco di college. Derek O’Neal invece è sulla cinquantina, brizzolato e stempiato, con la pancetta. Porta un maglione e una giacca di velluto a coste, e ha anche lui una sigaretta in bocca. Sta controllando l’armamento di un fucile a pompa, con aria svagata. Alvar Castillo, messicano, piccolo e scuro, con i baffetti, indossa una giacca nera e una camicia da cowboy, con il cravattino di cuoio. Miller, invece, l’ultimo, è anche lui sulla trentina, alto, ossuto, con i capelli ricci ma radi sulla fronte. Ha una giacca di cuoio chiaro con le frange, e sotto una camicia a quadri. Non ha l’aria troppo sveglia, ma porta una grossa Luger infilata nella cintura, sul davanti. Tutti, da Jark a Miller, sono rivolti verso di noi.

 

Jark

Ehi, Cassidy! Noi siamo pronti!

 

3\4 – Ora Jark è per tre quarti di spalle. Sta guardando Cassidy, che è anche lui di spalle, rivolto verso la strada deserta. Cassidy indossa il suo vestito nero e tiene in mano una piccola scatola quadrata. Gli altri scagnozzi di Jark qui sono FC. Sullo sfondo, il vento spinge alcuni ramoscelli e qualche foglia a volare sull’asfalto.

 

Dida (macchina da scrivere)

 

 

Jark

Jason “J.J.” Jark. Nato a Las Vegas, il 30 maggio 1932. Rapinatore, truffatore, sospetto pluriomicida. Tre condanne per vari reati. Attuale domicilio: sconosciuto.

Allora? Che cosa stiamo aspettando?

 

5 – Soggettiva di Jark. Vediamo Cassidy, sempre di spalle, a mezzobusto.

 

Cassidy

Si parte quando lo dico io, Jark.

 

6 – Cassidy, in PP, volta la testa verso di noi. Ha gli occhi di ghiaccio, l’espressione dura. Non ostenta un fare minaccioso, non ne ha bisogno. Incute timore comunque.

 

Cassidy

È chiaro?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 17

 

 

 

1 – Jark fa un passo indietro, più conciliante. Cassidy, di quinta, lo sta ancora fissando. Sullo sfondo, Stout e O’Neal abbassano gli occhi.

 

Jark

È chiaro, sì… Diavolo, sei tu il capo.

 

2 – Altro PP di Cassidy. Duro. Tranquillo.

 

Cassidy

Andate alle macchine. Vi raggiungo subito.

 

3\4 – Jark e gli altri si allontanano, in secondo piano. Cassidy è rivolto verso di noi, ed è in campo dal petto alla cintura. Viso e gambe sono FC. Vediamo le sue mani che aprono la piccola scatola.

 

5 – Un po’ dal basso. Cassidy, ancora in PP, tira fuori dalla scatola una fede d’oro da uomo, tenendola con due dita. Lo fa con molta attenzione, come se si trattasse di un amuleto.

 

6 – Particolare. La mano destra di Cassidy infila la fede nell’anulare della sinistra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 18

 

 

 

1 – Cassidy tira fuori un paio di guanti di pelle da sotto la giacca. Mentre lo fa, vediamo che anche porta anche lui una fondina ascellare, con dentro la 45 automatica.

 

2 – Cassidy passa accanto alle pompe arrugginite, di profilo, infilandosi i guanti.

 

3\4 – Cassidy, di spalle, si dirige verso uno spiazzo erboso alle spalle del distributore abbandonato. Nello spiazzo, poco visibile dalla strada, ci sono due auto. Una è la Dodge di Cassidy, e l’altra è una Plymouth Fury del 1973, chiara (vedi immagini, la stessa macchina del film “Una calibro 20 per lo Specialista, con Clint Eastwood, citazioncina che pochi capiranno!). Jark e i suoi sono tutti in piedi vicino alla Plymouth, in silenzio. Jark sta ancora fumando.

 

5 – Cassidy si avvicina a Jark, in PA. Lo fissa. Jark getta via la sigaretta.

 

Cassidy

Possiamo andare.

Jark

Bene. Come ci sistemiamo?

 

6 – Cassidy indica la Plymouth, a mezzobusto.

 

Cassidy

Tu e Miller con me. Gli altri sulla Plymouth.

 

 

 

 
   

 

Tav. 19

 

 

 

1\2 – Cassidy guarda Elmer Stout, che ha aperto lo sportello della Plymouth dalla parte del guidatore. O’Neal e Castillo stanno salendo nell’auto dall’altra parte.

 

Cassidy

Viaggeremo distanziati di cento metri. E occhio ai limiti di velocità.

Elmer

Non dobbiamo attirare l’attenzione, ho capito. Tranquillo. So quello che faccio.

 

3 – Cassidy fissa ancora Elmer, che ora è di quinta.

 

Cassidy

Lo spero proprio, Stout. Non amo ripetere le cose!

Elmer

O-Okay…

 

4 – Cassidy viene verso di noi, tirando fuori un paio di occhiali da sole Rayban Wayfarer (tipo Blues Brothers, per intenderci) e voltando le spalle a un indispettito Elmer.

 

Dida (macchina da scrivere)

Elmer Stout. Nato a Las Vegas, il 16 marzo 1958. Due denunce per aggressione. Assolto da un’accusa di rapina a mano armata per insufficienza di prove. Ultimo domicilio conosciuto: Fresno, California.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Segue)

Segue Tav. 19

 

 

 

5 – Interno della Plymouth. Elmer si siede al volante. Castillo è accanto a lui. O’Neal, seduto dietro, guarda Elmer tirando fuori un pacchetto di sigarette da una tasca

 

Elmer

Ma chi si crede di essere, quello? Come se non sapessi…

O’Neal

Lascia perdere, Elmer. Ray Cassidy ha un brutto carattere, lo sanno tutti.

 

6 – PP di O’Neal, che si accende una sigaretta.

 

Dida (macchina da scrivere)

 

 

O’Neal

Derek O’Neal. Nato a Houston, Texas, il 7 settembre 1926. Due condanne per rapina e furto con scasso. Ultimo domicilio conosciuto: Denver, Colorado.

Però nel nostro ramo è il migliore. Anche questo lo sanno tutti.

 

 

 
   

 

 

 
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 20

 

 

 

1\2 – Panoramica. La Dodge di Cassidy e la Plymouth lasciano lo spiazzo dietro il distributore abbandonato, dirigendosi verso la strada. Le vediamo un po’ dall’alto.

 

Rumore

VROOOMMMMM!

 

3 – Interno della Dodge. Cassidy è alla guida. Ora porta gli occhiali da sole. Jark è accanto a lui e Miller sta dietro. Jark, un po’ stravaccato sul sedile, con un gomito fuori dal finestrino, sorride a Cassidy. Non porta più il cappello Borsalino.

 

Jark

Gran bella macchina, Ray. Dodge Aspen 360 V8… Motore potenziato, sovralimentato a NOS*… Neanche li vedi gli sbirri, con questa!

Dida

* NOS: Protossido di azoto, usato nelle auto da corsa per migliorare la combustione e aumentare la potenza dei motori.

 

4 – Mezzobusto di Cassidy, freddo, controllato. I suoi occhi sono invisibili, dietro i Rayban.

 

Cassidy

Nessuno di noi deve vedere gli sbirri, Jark. È il segreto per fare un lavoro pulito. Arriviamo, preleviamo e ce ne andiamo. In fretta e senza chiasso.

 

5 – Jark avvicina la faccia al finestrino, socchiudendo gli occhi e lasciando che il vento gli scompigli i capelli. Sembra tranquillo, quasi distratto.

 

Jark

Giocheremo secondo le tue regole, amico. Abbiamo deciso così, no? Niente violenza, niente sparatorie inutili, eccetera… Andrà tutto bene.

 

6 – Campo medio, dal basso. Le due auto ora viaggiano sulla Route 66, una dopo l’altra. Un serpente a sonagli striscia in primo piano, mentre si allontanano.

 

Rumore

VROOOMMM!

Jark (dalla Dodge)

Siamo professionisti, di che cosa ti preoccupi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 21

 

1\2 – Panoramica dall’alto. Ora la Dodge e la Plymouth percorrono un tratto trafficato della Route 66, sorpassando una grossa autocisterna della Texaco (uguale a quella di “Duel”, di Spielberg). Di quinta vediamo un bar di motociclisti. Fuori dal bar sono parcheggiate tre o quattro Harley-Davidson, e ci sono un paio di marcantoni in giubbotto di pelle che fumano. Dal bar ci arrivano le note di una canzone.

 

Canzone (dal bar, con note musicali)

I wanna be you

be your lover boy

I wanna be the one

your lover most of all, oh yeah!

 

3\4 – Interno del bar. Un motociclista che indossa un giubbotto di pelle nera, pieno di borchie, mette una moneta in un vecchio juke-box Wurlitzer, mentre una bella ragazza in shorts e camicetta country, in piedi vicino alla vetrina, gli sorride. La ragazza ha i capelli neri e le gambe lunghe. Dal juke-box ci arriva della musica. Oltre la vetrina vediamo passare la Dodge di Cassidy.

 

Canzone (dal juke-box, con note musicali)

I'm boogie man, I'm boogie man

Turn me on

I'm boogie man, I'm boogie man

do what you want…

Dida

“I’m your boogie man”, K.C. and the Sunshine Band, 1977.

 

5 – Nella Dodge, Jark si volta di nuovo verso Cassidy, che continua a guidare.

 

Jark

Manca molto?

Cassidy

Meno di cinque miglia.

 

6 – PP di Cassidy. Guarda il suo orologio da polso, tenendo il volante con la destra. È sempre serio, tranquillo.

 

Cassidy

Siamo in perfetto orario.

 

       
       
 

 

Tav. 22

 

 

 

1 – La Dodge di Cassidy passa vicino a un cartello stradale con la scritta “KINGMAN, ARIZONA – 3 Miles”.

 

2 – Cassidy guarda fuori dal finestrino, verso di noi.

 

Cassidy

Ci siamo.

 

3\4 – La Dodge e la Plymouth, di coda, imboccano lentamente la Main street di Kingman. La cittadina è più o meno come nell’immagine, con le montagne sullo sfondo (chiaramente le auto devono essere modelli degli anni 70, o indefiniti).

 

5 – Jark guarda verso di noi dal finestrino destro della Dodge. Cassidy, sempre al volante, volta la testa nella stessa direzione.

 

Jark

Lo sceriffo?

Cassidy

È laggiù. Esattamente dove dovrebbe essere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(segue)

Segue Tav. 22

 

 

 

6 – Soggettiva di Jark. Vediamo un piccolo bar alla periferia della cittadina. Parcheggiate davanti all’entrata ci sono due auto della polizia, oltre a un furgoncino pick-up. Una signora molto grassa passa nelle vicinanze tenendo per mano un bambino di circa 5 anni.

 

Cassidy (da FC)

Sta bevendo una birra in compagnia del suo vice, come ogni venerdì pomeriggio a quest’ora. Lasciano sempre le auto davanti al bar.

 

 

       
     
   
 

 

 

 
   

 

Banca di Kingman (storica)

Tav. 23

 

 

 

1 – PP di Cassidy, serio.

 

Cassidy

La strada è libera. Ora tocca a Castillo.

 

2 – Dal basso. L’auto di Cassidy continua a venire verso di noi, parzialmente FC. La Plymouth, un po’ più indietro, rallenta. Lo sportello del passeggero si socchiude, e Castillo mette la testa fuori.

 

3\4 – Castillo cammina verso le auto dello sceriffo e del vice, infilando una mano nella tasca della giacca. Procede chino in avanti, con le ginocchia un po’ piegate, per rimanere al riparo delle auto e non essere visto dal locale.

 

Dida (macchina da scrivere)

Alvar Castillo. Nato a El Paso, il 20 aprile 1938. Tre condanne per rapina, furto d’auto e tentato omicidio. Ultimo domicilio conosciuto: Las Cruces, New Mexico.

 

5 – Particolare. La mano di Castillo tira fuori un coltello a serramanico dalla tasca della giacca, aprendolo con uno scatto. Il coltello ha la lama piuttosto lunga, scintillante.

 

Rumore

TLAC!

 

6 – Castillo, in ginocchio dietro l’auto dello sceriffo, infila il coltello in una delle gomme posteriori.

 

Rumore

STUNF!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 24

 

 

1\2 – Interno del bar. Lo sceriffo e il vice, entrambi piuttosto obesi e di mezza età, bevono birra al bancone. Hanno giubbotti con sopra la stella, camicie chiare, cinturoni con fondina e pistola e grossi cappelli Stetson neri. Lo sceriffo, più robusto del vice, porta dei grossi baffi. Sorride alla cameriera, che è bionda e formosa, sulla quarantina. Lei ricambia il sorriso dello sceriffo, posando un vassoio sul bancone. Il barista, un uomo magro, sulla cinquantina, sta pulendo un boccale con uno straccio. Sullo sfondo, oltre le vetrine, vediamo le due auto di servizio e la Plymouth, che procede lentamente lungo la strada

 

Sceriffo

Giornata tranquilla, Maggie?

Cameriera

Come tutte le altre, sceriffo. Cosa vuole che succeda in questo buco, se non al sabato sera?

 

3 – Nella Plymouth, Elmer parla con O’Neal, guidando lentamente. O’Neal continua a fumare.

 

Elmer

…Allora il negro allunga la mano per prendere il fucile, e Dirty Harry gli fa: “So cosa pensi… Ti stai chiedendo se ho sparato sei colpi o solo cin-que. Con tutta quella baraonda ho perso il conto io stesso!…”

 

4 – Castillo, in ginocchio, buca anche la gomma posteriore dell’auto del vicesceriffo, mentre Elmer continua a raccontare, da FC.

 

Elmer (da FC)

“Ma dato che ti sto puntando addosso una Ma-gnum ‘44, e con un colpo potrei spappolarti il cranio… Decidi tu se è il caso di rischiare!”

Rumore

STUNF!

 

 

 

       
       
 

 

 

 

Segue Tav. 24

 

 

 

5 – Di nuovo nella Plymouth. O’Neal si sporge verso Elmer, tenendo la sigaretta fra due dita. Elmer sorride, a mezzobusto.

 

O’Neal

Elmer

 

Da quando in qua fai il tifo per gli sbirri, Elmer?

Clint non è uno sbirro… È un mito! Infatti il negro non rischia, molla il fucile e si arrende. Ma poi vuole sapere se la ‘44 era davvero carica.

 

6 – Castillo si allontana dalle auto di servizio dello sceriffo e del vice, camminando un po’ piegato in avanti. Ha ancora il coltello in mano. Le gomme posteriori delle due auto sono tutte e quattro a terra, squarciate.

 

Elmer (da FC)

E allora Dirty Harry che fa? Non sta neanche a pensarci su: torna indietro, gliela punta in faccia e… Click! Gliela fa fare sotto, a quell’idiota!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 25

 

 

 

1 – Nella Plymouth, Elmer ruota il volante. O’Neal gli indica un punto FC, puntando l’indice verso il parabrezza.

 

Elmer

Ah, ah, ah!… Dovevi vedere che scena… È stata forte. Davvero!

O’Neal

Fermati qui. Castillo ha fatto. Sta arrivando.

 

2 – Campo medio, un po’ dall’alto. Castillo svolta dietro l’angolo del bar, diretto verso la Plymouth, che si è fermata in un punto lontano dalle vetrine, in modo da non essere notata dallo sceriffo.

 

3 – Castillo entra in macchina, chiudendo il coltello con una mano sola. O’Neal ed Elmer lo guardano.

 

O’Neal

Tutto a posto?

Castillo

Quelli non si schioderanno di lì per un pezzo, stanne certo.

 

4 – PP di O’Neal.

 

O’Neal

Muoviamoci allora. Jark e Cassidy saranno già davanti alla banca!

 

5\6 – La Plymouth schizza in avanti verso di noi, allontanandosi dal bar. Un passante, sullo sfondo, la guarda con moderata curiosità.

 

Rumore

VROOOMMM!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 26

 

 

 

1 – Interno della Dodge, che ora è ferma, parcheggiata non lontano dalla banca. Cassidy controlla di nuovo l’orologio. Jark, accanto a lui, osserva un punto FC.

 

Cassidy

Le cinque e mezzo… Dovrebbe essere qui a momenti.

Jark

Guarda, eccolo laggiù!

 

2 – Soggettiva di Cassidy. Vediamo il volante della Dodge e sullo sfondo, oltre il parabrezza, un furgone blindato che svolta lentamente sulla Main Street, diretto verso di noi.

 

3\4 – Dall’alto. Il furgone si dirige lentamente verso un edificio in fondo alla strada. L’edificio (vedi immagine) contiene la piccola banca della cittadina. Su una via traversa, quasi all’angolo con la Main Street ma poco visibile dal punto di vista del furgone, c’è la Dodge di Cassidy. La Plymouth invece segue il furgone a venti o trenta metri di distanza.

 

5 – Mezzobusto di Jark, che sogghigna.

 

Jark

Sei stato in gamba, Ray. Chi avrebbe detto che in uno schifo di banca come questa vengano depositati gli incassi della più grossa catena di supermercati dell’Arizona?

 

6 – Ancora Jark e Cassidy, nella Dodge. Cassidy non sorride.

 

Cassidy

Mi sono informato. Il proprietario di quei supermercati è nato qui. Era un poveraccio quando è partito per Phoenix, trent’anni fa.

 

 

 

 
   

 

 

 
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 27

 

 

 

1 – La Dodge, di coda, è sempre ferma nella strada laterale. All’interno vediamo le teste di Cassidy, Jark e Miller. Sullo sfondo, il furgone blindato passa sulla main street, lentamente.

 

Cassidy

Tenere un conto in quella banca dev’essere una specie di rivalsa, per lui.

Jark

Sono soddisfazioni, certo.

 

2 – Jark, a mezzobusto, sogghigna di nuovo, tirando fuori un passamontagna nero dalla tasca della giacca. Mentre lo fa, vediamo il calcio della sua Magnum spuntare da sotto l’ascella.

 

Jark

Ma qualche volta costano care!

 

3 – Anche Cassidy ora ha in mano un passamontagna. É bianco, diverso da quello di Jark. Guarda dritto davanti a sé, tranquillo, di profilo. Cassidy non perde quasi mai il suo sangue freddo.

 

Cassidy

Aspettiamo che comincino a scaricare i sacchi. In quel momento saranno aperti sia il furgone che il caveau. Ma dovremo muoverci in fretta.

 

4 – Cassidy guarda Jark, togliendosi gli occhiali. Jark ha già infilato il passamontagna nero e sta tirando fuori la 38 Special, a canna corta.

 

Cassidy

C’è una guardia armata sul furgone. Scenderà e sorveglierà le operazioni di scarico…

Jark

Ci penso io!

 

5 – Cassidy tocca il braccio sinistro di Jark, fissandolo intensamente.

 

Cassidy

Niente cadaveri, Jark. Se ci sono cadaveri le ricerche durano più a lungo, ed è più difficile riciclare il denaro. Ricordalo!

Jark

Ne abbiamo già parlato, amico.

 

6 – PP di Jark. Ci fissa attraverso i fori per gli occhi del passamontagna. Uno sguardo inquietante.

 

Jark

E ti ho già detto di non preoccuparti!

 

 

 
   

 

Tav. 28

 

1\2 – Ora il furgone è fermo vicino alla banca, davanti a una porta laterale. Due uomini in tuta da lavoro hanno aperto gli sportelli posteriori e stanno scendendo. Un terzo uomo armato, in divisa, con un berretto con la visiera e un fucile a pompa, si è messo accanto a loro, rivolto verso l’esterno.

 

3 – Cassidy infila il passamontagna chiaro, tirandolo sulla faccia. Le sue labbra sono ancora scoperte. Gli occhi ci fissano attraverso i fori nel tessuto.

 

Cassidy

Adesso!

 

4 – Cassidy e Jark scendono dalla Dodge, con le pistole in mano. Li vediamo un po’ dall’alto. Cassidy guarda Miller, che è ancora dentro.

 

Cassidy

Tieni il motore acceso, tu. Sta’ pronto a venirci a prendere, se le cose si mettessero male!

Miller

Se succedesse, sarò da voi in un baleno!

 

5 – Miller è sceso anche lui dalla macchina. Non porta il passamontagna e sta per sedersi al volante. Cassidy lo guarda, mentre si avvia verso di noi.

 

Miller

Su un bolide come questo non mi ferma nessuno!

Dida (macchina da scrivere)

Archie Miller. Nato a Los Angeles, il 3 novembre 1947. Incensurato. Ultimo domicilio conosciuto: Bullhead City, Arizona.

 

6 – Cassidy e Jark corrono rasente al muro sul retro della banca. Oltre l’angolo intravediamo gli uomini del furgone, che stanno scaricando alcuni sacchi. Castillo e O’Neal, di quinta, scendono dalla Plymouth, parcheggiata dietro un muretto. Castillo porta una calza di nylon sulla testa, e O’Neal un fazzoletto sulla bocca. Castillo ha un mitragliatore M3 (vedi immagine) con il caricatore dritto (e la canna traforata, a differenza di quello nella immagine). O’Neal porta il suo fucile a pompa. Elmer è rimasto in macchina, al volante.

 

Castillo

Sono partiti!

O’Neal

Via, di corsa!

 

 

 

 
   

 

 

Tav. 29

 

 

 

1 – Cassidy e Jark ora sono fermi vicino all’angolo, sulla parete posteriore della banca. Cassidy, pistola in pugno, spia gli uomini al lavoro. La guardia armata volta loro le spalle, rivolta verso l’altro lato della strada.

 

2 – O’Neal e Castillo arrivano di corsa, con le armi in pugno.

 

3\4 – Cassidy punta la pistola verso i due uomini in tuta da lavoro, che stanno scaricando i sacchi. Un altro uomo in maniche di camicia, sulla porta laterale della banca, lo guarda a bocca aperta. Jark, intanto, parte di corsa verso la guardia armata di fucile, che è ancora rivolta verso di noi e sta per girarsi.

 

Cassidy

Fermi!

Uomo in tuta 1

!

Uomo in camicia

Mio dio!

Guardia

!?

 

5 – Jark molla un gran colpo alla nuca della guardia, con la canna della pistola. La guardia barcolla, ma non lascia il fucile.

 

Rumore

TUMP!

Guardia

AH!

 

6 – Ravvicinata. Jark colpisce di nuovo la guardia con la canna della pistola, stavolta sulla faccia. La guardia perde un po’ di sangue dalla bocca e qualche dente, ma non lascia il fucile.

 

Rumore

CRACK!

Guardia

Gggh!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 30

 

 

 

1 – Jark punta la pistola sulla guardia, che ha il viso coperto di sangue e barcolla, ma ha sempre il fucile in mano.

 

Jark

Butta quel fucile, idiota!

 

2 – Ora Jark e la guardia sono FC. Cassidy, che tiene sotto mira gli uomini con i sacchi, si volta verso di noi, a mezzobusto. Ha già capito cosa sta per succedere.

 

Cassidy

No!

 

3\4 – Campo medio. Jark spara alla guardia con la 38 Special, a braccio teso. La guardia vola all’indietro sotto l’urto dei proiettili. Cassidy, a pochi passi, assiste impotente alla scena. Gli uomini con i sacchi sembrano paralizzati dal terrore.

 

Spari

K-POW! POW!

 

5 – Stretta. O’Neal spalanca con un calcio la porta principale della banca, dall’altro lato dell’edificio.

 

Rumore

SLAAM!

 

6 – Larga. O’Neal e Castillo irrompono nella banca, con le armi puntate. La sala è piuttosto piccola e arredata in modo spartano. Davanti a loro ci sono solo due impiegati, oltre il bancone, un altro sorvegliante magrolino e terrorizzato, nonostante la divisa e la pistola che porta alla cintura, e un uomo anziano con un cappello Stetson che sta effettuando un versamento e ha una mazzetta di dollari in mano.

 

O’Neal

Faccia al muro! Tutti quanti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 31

 

 

 

1 – Stretta. O’Neal colpisce il sorvegliante allo stomaco con il calcio del fucile. Il sorvegliante si piega in due, senza fiato.

 

O’Neal

Anche tu, scemo!

Rumore

STUMP!

Sorvegliante

Ouck!

 

2 – Larga. Un po’ dall’alto. Castillo salta oltre il bancone, tenendo il mitra con una mano. Elmer, sullo sfondo, punta il fucile sui due impiegati, che hanno le mani sulla nuca e si sono voltati contro il muro. Anche l’uomo con lo Stetson ha alzato le mani, ed è rimasto davanti al bancone. Il sorvegliante, invece, continua a boccheggiare.

 

O’Neal

E che nessuno si muova, o faccio un macello!

 

3 – Esterno. Vediamo il cadavere della guardia, steso sulla schiena in un lago di sangue. Dai due fori di entrata dei proiettili, in pieno petto, si levano dei fili di fumo.

 

4 – Cassidy guarda Jark, che si volta verso di lui. Gli uomini in tuta e l’uomo in maniche di camicia sono tutti in ginocchio, con le mani sulla nuca e la faccia contro il muro. A terra, fra la porta laterale della banca e il furgone, ci sono tre sacchi di denaro.

 

Cassidy

Non era necessario, maledizione!

Jark

Mi avrebbe sparato, quel bastardo! Ti dico che lo avrebbe fatto!

 

5 – Cassidy afferra uno dei sacchi da terra, guardando Jark (che qui è FC).

 

Cassidy

Al diavolo! Dammi una mano con i sacchi!

 

6 – Ravvicinata sulla porta laterale. Castillo ne esce con un altro sacco. Cassidy si volta verso di lui.

 

Castillo

Dentro c’era solo questo.

Cassidy

Bene. Carichiamo e leviamo le tende!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 32

 

 

 

1 – Interno del furgone blindato. Cassidy getta il suo sacco in mezzo agli altri, dall’entrata posteriore. Castillo e Jark sollevano un sacco a testa, pronti a imitarlo.

 

Rumore

STUNF!

 

2 – Esterno. Castillo getta anche lui il suo sacco nel furgone, mentre Cassidy si prepara a chiudere gli sportelli posteriori.

 

Cassidy

Fa’ in fretta!

Castillo

Ho finito.

 

3\4 – Campo medio, un po’ dall’alto. All’interno della banca, O’Neal – per tre quarti di spalle – punta il suo fucile sui due impiegati e sull’uomo con lo Stetson, con la sola mano destra. Tutti sono sempre voltati di spalle, con le mani sulla nuca. Il sorvegliante è steso a terra, a faccia in giù, con la fondina aperta. O’Neal ha in mano anche la sua pistola.

 

O’Neal

Va bene, gente, ora ce ne andiamo! Contate fino a mille prima di muovervi.

 

5\6 – Un po’ dal basso. Il furgone blindato fa il giro della banca, sbucando davanti all’entrata principale, diretto verso di noi. Attraverso il parabrezza intravediamo Cassidy, al volante. Porta sempre il passamontagna. Il posto del passeggero, accanto a lui, è vuoto.

 

O’Neal (FC, dalla porta della banca)

Rumore

Se vedo qualcuno mettere il naso fuori da quella porta gli stacco la testa, lo giuro!

VROOOMMM!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 33

 

 

 

1 – O’Neal, con il fucile e la pistola in mano, esce di corsa dalla porta della banca. Davanti a lui vediamo il furgone blindato. Cassidy, sporgendosi sui sedili, gli apre la portiera destra dall’interno.

 

2 – Interno del furgone. O’Neal si getta sul sedile del passeggero, mentre Cassidy ingrana la marcia.

 

O’Neal

Vai, vai!

 

3\4 – Il furgone si allontana dalla banca, percorrendo a tutta velocità la main street deserta.

 

Rumore

VROOOAAAMMM!

 

5\6 – La Dodge e la Plymouth sbucano da una strada secondaria, accodandosi al furgone. La Dodge, guidata da Miller, lo fa con una sbandata controllata.

 

Rumori

VROOOMMM! Iiiiiikkkkkkkk…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 34

 

 

 

1 – Nel vano di carico del furgone, Jark e Castillo si tolgono il passamontagna e la calza dalla testa. Castillo esulta, Jark sorride.

 

Jark

È fatta!

Castillo

YAHOOOO!

 

2 – Nella cabina di guida, O’Neal abbassa il fazzoletto che gli copriva la faccia, sorridendo a Cassidy. Cassidy, sempre alla guida, porta ancora il passamontagna.

 

O’Neal

Ci sarà almeno un milione di dollari, qua dentro… È andata bene, amico! Siamo ricchi!

Cassidy

No, non è andata bene.

 

3 – Stretta. Cassidy si sfila il passamontagna, con un gesto rabbioso. Ha una espressione fredda, ma carica di furore controllato.

 

Cassidy

Non è andata bene per niente!

 

4 – Larga. Campo medio. Il furgone, seguito dalla Dodge e dalla Plymouth, lascia la cittadina, correndo verso il deserto.

 

Rumore

VROOOOMMMM!

 

5\6 – Esterno del bar di periferia. Lo sceriffo e il suo vice escono dalla porta principale, guardando verso un punto FC. Un ometto in camicia e giacca di velluto corre loro incontro, con aria sconvolta. Di quinta, parzialmente FC, vediamo le auto di servizio.

 

Sceriffo

Cos’erano quegli spari?

Ometto

La banca! Sceriffo, hanno rapinato la banca!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 35

 

 

 

1 – Lo sceriffo apre la portiera della sua auto, mentre il vice corre ansimando verso l’altra. L’ometto li guarda andare via, tutto eccitato.

 

Sceriffo

Per tutti i diavoli! Muoviti, Bill!

 

2 – Lo sceriffo si mette al volante, con aria decisa, e afferra il microfono della radio. Lo vediamo attraverso il parabrezza.

 

Sceriffo

Parla lo sceriffo Torrance! Possibile 2-11 in corso alla County Bank! Allertate le pattuglie sulla Stradale!

 

3 – Ancora lo sceriffo, di profilo. Ora ha un’aria sorpresa.

 

Sceriffo

Se sono già in fuga verso il confine bisogna tagliar loro la strada! Io vado a… !?

Rumori

VROOOM! CLANG! TLANG!

 

4 – Particolare. Vediamo una delle gomme posteriori dell’auto di servizio andare definitivamente in pezzi. Il cerchione striscia sull’asfalto, sollevando una nuvola di polvere e scintille.

 

Rumore

GNIIIIKKKKKKKK!

 

 

5 – Lo sceriffo scende dalla macchina, guardando la ruota posteriore distrutta. Anche il vice, in secondo piano, sta smontando.

 

Sceriffo

N-Non è possibile!

 

6 – Lo sceriffo, furioso, tira un calcio alla fiancata della macchina. Il vice, in secondo piano, ha un’aria sconsolata.

 

Sceriffo

Non è possibile, porcaccio mondo!

Rumore

TUMP!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 36

 

 

 

1\2 – Panoramica, un po’ dall’alto. La Dodge e la Plymouth continuano a seguire il furgone blindato, lasciando la statale per una strada sterrata in mezzo alla pianura. Dal furgone ci arriva la voce di O’Neal.

 

O’Neal (dal furgone)

Davvero, è più forte di me… Sai quando ne hai una che ti gira per la testa, e non riesci a ricordare le parole? Da impazzire!

 

3\4 – I tre autoveicoli, ora di coda, si dirigono verso un vecchia fattoria abbandonata, un “ghost ranch”. Il ranch, costruito in legno e pietra, ha il tetto sfondato, una cisterna d’acqua montata sopra una piccola torre di sostegno, un fienile dalla porta aperta e un vecchio sistema di pale a vento. L’aspetto del ranch è inquietante. Sullo sfondo, il sole è basso all’orizzonte. Dal furgone ci arriva ancora la voce di O’Neal.

 

O’Neal (dal furgone)

Rumore

Era nuova, credo… Di quel gruppo famoso, i Beagles… No, gli Eagles! Dai, sono sicuro che l’hai sentita anche tu. Com’è che faceva… Ah, sì…

VROOOMMMM!

 

5 – Nella cabina del furgone, O’Neal canticchia, mentre Cassidy continua a guidare, serio, con una sigaretta tra le labbra.

 

O’Neal (con note musicali)

“Welcome to the Hotel California”… Ecco, proprio così…“Such a lovely place, such a lovely place…”

 

6 – Cassidy si volta a guardare O’Neal, freddo e quasi minaccioso.

 

Cassidy

Sta’ zitto!

 

 

 

 
   

 

 

 
   

 

Tav. 37

 

 

 

1 – Il furgone si infila nella porta del fienile, con precisione. La Dodge e la Plymouth, invece, si sono fermate fuori. Miller ed Elmer stanno scendendo dalle auto.

 

Rumore

VROOOMMM!

 

2 – Interno del fienile. Ci sono vecchie balle di fieno e un carro pieno di paglia, parzialmente FC, con le ruote scassate. Raggi di sole filtrano all’interno dai buchi sul soffitto e sulle pareti, proiettando sugli oggetti macchie di luce e di ombra. Cassidy salta giù dal furgone, spalancando la portiera. Non ha più la sigaretta in bocca, ed è ancora arrabbiato.

 

Rumore

TLANK!

Cassidy

Giù, forza!

 

3\4 – Cassidy apre una delle portiere posteriori del furgone, mentre Miller ed Elmer entrano dalla porta del fienile.

 

Cassidy

Dobbiamo trasferire i sacchi nei bagagliai delle macchine!

 

5 – Interno del furgone. Cassidy, affacciato all’apertura posteriore, punta un indice minaccioso contro Jark, che è seduto su uno dei sacchi. Jark, di quinta, ha la mano destra fuori vista, infilata dietro il sacco. Come vedremo nella prossima vignetta, quella mano stringe la pistola.

 

Cassidy

E dopo, Jark, tu e io faremo i conti!

Jark

Oh, no, amico.

 

6 – Jark, a mezzobusto, solleva velocemente il braccio, puntando la sua 38 verso di noi.

 

Jark

I conti li facciamo subito!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 38

 

 

 

1 – Larga. Sempre dall’interno del furgone. Jark, di quinta, posa un ginocchio a terra e spara a Cassidy, a braccio teso. Cassidy viene colpito allo stomaco.

 

Rumore

K-POW!

Cassidy

AH!

 

2 – Stretta. Jark spara di nuovo verso di noi, sollevandosi.

 

Rumore

POW!

 

3 – Cassidy, pur ferito, riesce a spostarsi di lato. Il proiettile proveniente dall’interno del furgone lo sfiora senza colpirlo. Mentre si sposta, Cassidy porta la mano al calcio della sua 45.

 

Rumore

Ziiing!

 

4 – PP di Jark, di profilo. Si addossa alla parete del furgone, piegando il braccio armato e puntando la pistola verso l’alto.

 

Jark

E sono presto fatti, questi conti! Io e i ragazzi ti siamo grati per l’idea del colpo, per l’organizzazione e tutto il resto…

 

5 – Cassidy, sanguinante, si è spostato sul lato del furgone, con la 45 in mano. Guarda verso di noi e non si accorge che Miller è sbucato alle sue spalle, con la Luger.

 

Jark (da FC)

…Ma pensiamo, e siamo tutti d’accordo, che il tuo cinquanta per cento starà molto meglio nelle nostre tasche!

Cassidy

Vai al diavolo, Jark!

 

6 – Miller spara alle spalle di Cassidy, con la Luger. Cassidy – che si era spostato sul lato del furgone e ha la 45 in mano – sobbalza sotto l’impatto dei proiettili, ma non cade.

 

Miller

Rumori

No! Vacci tu, al diavolo!

BANG! BANG!

Cassidy

AHH!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 39

 

 

 

1 – Cassidy si volta di scatto e spara a Miller, con la 45.

 

Rumore

BLAM!

 

2 – PP di Miller, che urla. Il proiettile gli porta via parte dell’orecchio sinistro.

 

Rumore

Ziiing!

Miller

UAAAH!

 

3\4 – Jark, che è sbucato da dietro il furgone, spara di nuovo a Cassidy. Cassidy fa appena in tempo a voltarsi per vederlo.

 

Rumore

POW!

 

5 – Cassidy si butta in avanti, mentre il proiettile di Jark rimbalza sulla blindatura del furgone.

 

Rumore

DENG!

 

6 – Miller, con le lacrime agli occhi, punta ancora la Luger verso di noi, tenendo l’altra mano sull’orecchio insanguinato.

 

Miller

Un orecchio! Mi ha staccato un orecchio!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 40

 

 

 

1\2 – Cassidy corre verso il carro, sparando in direzione di Jark. Jark viene colpito a una spalla, e perde la pistola.

 

Rumori

BLAM! BLAM!

Jark

Unngh!

 

3 – Cassidy salta dentro il carro, in mezzo alla paglia, lasciandosi dietro una scia di goccioline di sangue.

 

Rumore

SFRAAASH!

 

4 – Ora Cassidy è nascosto in mezzo alla paglia. Castillo esce allo scoperto brandendo il suo mitra M3, e spara una raffica in direzione del carro.

 

Rumore

BRATATATAT!

 

5 – Anche O’Neal spara verso di noi, con il fucile a pompa.

 

Rumore

BWANG!

 

6 – I pallettoni di O’Neal fanno saltare l’estremità di una delle ruote del carro, vicino alla testa di Cassidy che emerge dalla paglia. Cassidy allunga il braccio con la pistola, pronto a rispondere al fuoco.

 

Rumore

CRASH!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 41

 

 

 

1 – Cassidy, sudato, sconvolto dal dolore, infila un braccio fra due assi del carro e spara verso di noi.

 

Rumore

BLAM!

 

2 – Castillo viene colpito a un’anca, un filo sotto la cintura. Urla, abbassando il mitra. O’Neal, dietro di lui, corre verso un mucchio di fieno per mettersi al riparo.

 

Rumore

Tump!

Castillo

AHHHH! Madre de Dios

 

3 – Cassidy, in PP, spara un altro colpo. Ormai ha aggiustato la mira.

 

Rumore

BLAM!

 

4 – Castillo, anche lui in PP, viene centrato in piena fronte.

 

Rumore

Thud!

 

5\6 – Castillo vola all’indietro, verso di noi, lasciando a mezz’aria un arco di goccioline scure. È già cadavere prima di toccare terra. Sullo sfondo vediamo il carro in cui si nasconde Cassidy. O’Neal, di quinta, suda freddo al riparo del fieno, stringendo il fucile a pompa.

 

O’Neal

!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 42

 

 

 

1 – Castillo crolla a terra pesantemente, di schiena.

 

Rumore

STUTUMP!

 

2 – Cassidy schizza fuori dal carro come al rallentatore, in un’esplosione di fili di paglia. Ha il braccio teso, la pistola puntata verso di noi.

 

Rumore

SFRAAASH!

 

3 – Larga. Cassidy corre verso la porta del fienile, con la camicia macchiata di sangue, una smorfia di dolore sulla faccia. Mentre lo fa spara ancora due colpi verso il mucchio di fieno dove si nasconde O’Neal. Jark e Miller si sono messi al riparo dietro al furgone. Nella pistola di Cassidy è rimasto un colpo (il caricatore della Colt Government 45 ne porta 7, più uno in canna fanno 8).

 

Spari

BLAM! BLAM!

 

4 – Stretta. O’Neal si butta in ginocchio, mentre i proiettili gli passano vicinissimi alla testa, perforando lo strato di fieno.

 

Rumori

Ziiing! Ziiing!

O’Neal

Al diavolo!

 

5 – Cassidy esce dalla porta del fienile di corsa, un po’ zoppicando e tenendosi una mano sul ventre. Con l’altra stringe sempre la pistola.

 

6 – PP di Cassidy, in corsa. Il suo viso è stravolto dalla fatica e dalla sofferenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 43

 

 

 

1 – Jark, furibondo e ferito alla spalla, si sporge da dietro il furgone, urlando in direzione di O’Neal. O’Neal gli ribatte, venendo fuori da dietro il mucchio di fieno con il fucile in mano.

 

Jark

Quel figlio di puttana raggiungerà le macchi-ne! Vagli dietro! Sparagli!

O’Neal

Perché non ci vai tu, Jark?

 

2 – Mezzobusto di O’Neal, con il fucile in mano. Torna al riparo del mucchio di fieno, guardando verso di noi.

 

O’Neal

Io non mi ci metto con quello! Non mi ci metto con quello!

 

3\4 – Cassidy raggiunge barcollando la sua Dodge, che ha lo sportello socchiuso. Di fianco alla Dodge c’è anche la Plymouth. Sullo sfondo vediamo sempre il fienile, e una parte del ranch abbandonato. Il sole, ormai al tramonto, sfiora il tetto di legno.

 

O’Neal (FC, dal fienile)

È un demonio schizzato fuori dall’inferno!

 

5 – Cassidy si mette a sedere al volante, con una smorfia di dolore.

 

Cassidy

Nnngh!

 

6 – Particolare. La mano di Cassidy gira la chiave nel cruscotto.

 

Rumori

Gheeee… VROOOMMM!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 44

 

 

 

1\2 – Un po’ dal basso. La Dodge fa un balzo in avanti verso di noi, sollevando una nuvola di polvere con le gomme posteriori. In secondo piano vediamo sempre la Plymouth.

 

Rumori

VROAAAMMM! Iiiiiikkkk….

 

3 – Cassidy, dal finestrino, spara il suo ultimo colpo in direzione della Plymouth.

 

Rumore

BLAM!

 

4 – Il Proiettile colpisce la Plymouth proprio accanto alla bocchetta del serbatoio, vicino alla scritta “FUEL”.

 

Rumore

SDENG!

 

5\6 – Panoramica, un po’ dall’alto. La Dodge si allontana dal ranch venendo verso di noi. Sullo sfondo vediamo il fienile e la Plymouth che esplode in una palla di fuoco.

 

Rumore (grande)

SBRAAANG!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 45

 

 

 

1\2 – Jark, Elmer e O’Neal escono dalla porta del fienile. Da FC arriva fino a loro il fumo nero della Plymouth che brucia. Jark stringe sempre una mano sulla spalla ferita.

 

Elmer

Oh, cavolo!

O’Neal

Se n’è andato! Avrebbe dovuto essere morto e invece è andato via!

 

3\4 – Ancora i tre, di spalle. Elmer e O’Neal guardano la carcassa della Plymouth che brucia sullo sfondo. Ancora più in là vediamo la nuvola di polvere della Dodge che si allontana. Jark si volta verso O’Neal, furioso.

 

O’Neal

È un demonio, te l’ho detto!

Jark

Demonio un corno! È solo un dannatissimo bastardo, e ora ci ha messi in un mare di guai!

 

5 – Jark indica la Plymouth (di cui qui vediamo solo il fumo) mentre anche Miller esce dal fienile, con la mano sull’orecchio ferito.

 

Jark

Quel fumo attirerà qui tutti gli sbirri della contea! Dobbiamo filare via con il furgone. Non abbiamo altra scelta.

Miller

C-Castillo c’è rimasto!

 

6 – Interno del fienile, dal basso. O’Neal e Jark si affacciano di nuovo alla porta, in secondo piano. Guardano il corpo di Castillo, che giace a terra in PP.

 

O’Neal

Cosa facciamo, lo lasciamo qui?

Jark

No. É schedato. Se lo collegano alla rapina potrebbero risalire fino a noi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 46

 

 

 

1 – Jark va verso il furgone, seguito da Elmer e da O’Neal.

 

Jark

Bisogna portarlo via. Lo seppelliremo sulle montagne!

Elmer

E… E dopo?

 

2 – Jark si volta verso Elmer, inviperito. Elmer sobbalza.

 

Jark

Dopo troveremo un posto più sicuro! Ma ora muoviti! Dobbiamo levarci di qui in fretta! Lo capisci?

Elmer

C-Come vuoi tu, Jark.

 

3\4 – Jark si volta verso di noi, in PA, dando le spalle a Elmer e a Miller. Solo O’Neal gli rimane accanto. Sullo sfondo vediamo il furgone e il carro a buoi.

 

Jark

Ecco, bravo! Carica quel messicano sul furgone. Miller, dagli una mano anche tu. Forza!

O’Neal

Che mi dici di Cassidy?

 

5 – Jark guarda O’Neal, in secondo piano. In PP, Elmer e Miller afferrano il corpo di Castillo per le gambe e le braccia. Miller sanguina sempre dall’orecchio ma non osa lamentarsi.

 

Jark

Non lo so… Conciato com’è, non può durare a lungo. Per di più si è diretto verso la statale, e questo significa una sola cosa.

 

6 – PP di Jark, con O’Neal accanto a lui. Jark sorride leggermente.

 

Jark

Finirà dritto in bocca agli uomini dello sceriffo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 47

 

 

 

1\2 – Panoramica. Siamo di nuovo sulla Route 66, in mezzo a una pianura polverosa. La Dodge Aspen di Cassidy viene verso di noi a tutta velocità, superando un grosso autoarticolato. Sullo sfondo, oltre le montagne, il sole è quasi completamente tramontato.

 

Rumore

VROOOOAAAAMMMMM!

 

3 – Mezzobusto di Cassidy, al volante. Ha sempre l’aria sofferente, i denti stretti, la fronte coperta di sudore. I suoi occhi sono socchiusi, stanchi.

 

4 – Soggettiva di Cassidy. Vediamo le sue mani sul volante, il cruscotto (con il tachimetro a fondo scala) e la strada oltre il parabrezza. Tutti questi elementi si “sdoppiano” sensibilmente sotto i suoi occhi (e quelli del lettore). Cassidy sta per perdere i sensi.

 

5 – Cassidy – di tre quarti – si dà uno schiaffo da solo, con la mano destra. Con la sinistra stringe sempre il volante.

 

Cassidy

Non svenire! Non svenire!

Rumore

Sciaff!

 

6 – Larga. Cassidy, di quinta, vede due auto e una moto della polizia ferme di traverso lungo la strada. Le auto sono leggermente distanziate, in modo che si possa passare lentamente facendo un breve zigzag fra di loro. La moto è un po’ più vicina a noi. In piedi vicino alle macchine ci sono due agenti della stradale in divisa e due vicesceriffi con cappello Stetson, giubbotto e stella. I vice hanno in mano dei fucili a pompa.

 

Cassidy

!?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 48

 

 

 

1\2 – Ora i vicesceriffi e gli agenti sono di spalle. Uno di loro alza un braccio, intimando di fermarsi alla Dodge di Cassidy, che si avvicina sullo sfondo.

 

 

3 – Di nuovo nella Dodge. Mezzobusto di Cassidy, allo stremo delle forze.

 

Cassidy

All’inferno!

 

 

4 – Altro zoom. Cassidy, in PPP, riapre gli occhi. Ora ha riacquistato lucidità e decisione.

 

Cassidy

Quando una giornata comincia male…

 

5 – Particolare. Il piede di Cassidy affonda sull’acceleratore.

 

Rumore (a sbordare nella 7)

VROOOOOMMM!

 

6 – Il muso della Dodge, minaccioso e un po’ fuori asse, si avventa su di noi. In secondo piano, oltre il parabrezza, vediamo la faccia dura di Cassidy.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 49

 

 

 

1 – I due vice, in PA, guardano verso l’auto di Cassidy – che qui è FC – con gli occhi sbarrati.

 

Vice 1

M-Ma cosa diavolo fa, quello?

Vice 2

!

 

2 – Ancora i due, di spalle. La Dodge di Cassidy è a meno di cinquanta metri. Sta arrivando loro addosso, a tutta velocità.

 

Rumore

VROOOMMM!

 

3 – I due vice e uno degli agenti, che ha estratto il suo revolver, cominciano a sparare verso di noi.

 

Vice 2

Sparagli! Spara!

Rumore fucili

BWANG! BWANG!

Rumore pistola

POW!

 

4 – I colpi si piantano sul cofano della Dodge e uno colpisce il parabrezza (abbiamo visto il foro a Tav. 1), ma Cassidy non rallenta.

 

Rumori

TUMP! SDENG! Crack!

 

5\6 – Un po’ dall’alto. La Dodge, di coda, vola dritta addosso al posto di blocco, continuando ad accelerare. I due vice e gli agenti corrono verso i bordi della strada, continuando a sparare contro la macchina con le pistole e i fucili.

 

Rumore

VRRROOOAAARRR!

Spari

BWANG! POW! POW!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 50

 

 

 

1, 2 e 3 nella 1° striscia.

 

1 – PP di Cassidy, stranamente calmo.

 

2 – Particolare. Il pollice di Cassidy preme un pulsante sul cruscotto, vicino alla leva del cambio. Sopra il pulsante c’è un pezzo di nastro adesivo con la scritta “NOS”.

 

Rumore

Click!

 

3 – Particolare, dal basso. Dai tubi di scarico della Dodge fuoriescono delle lunghe fiammate.

 

Rumore (a sbordare nella 4)

WOOOOOSH!

 

4 – Cassidy, a mezzobusto, viene proiettato contro il sedile dall’accelerazione. Continua però a stringere saldamente il volante, con la forza della disperazione.

 

5 – Il muso della Dodge investe di fianco la moto della polizia, rovesciandola.

 

Rumore

SMASH!

 

6\7 – Larga. Campo medio. La Dodge si impenna, passando sopra la moto come se fosse un trampolino e deformando con le ruote anteriori il muso di una delle auto della polizia. I fanali dell’autopattuglia esplodono. Il muso della Dodge è sollevato, un po’ di traverso. L’auto di Cassidy sta per “saltare” letteralmente sopra le altre. Gli agenti e i vicesceriffi si gettano ai bordi della strada per non essere investiti.

 

Rumori

VROOOAAAMMM! TUMP! CRASH!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 51

 

 

 

1 – Le ruote della Dodge schiacciano il tetto e il parabrezza di una delle autopattuglie. Il parabrezza esplode in una nuvola di schegge scintillanti.

 

Rumore

CRAAASH!

 

2 – Cassidy regge il volante, a denti stretti, con gli occhi socchiusi.

 

3\4\5\6 – Vignetta grande, spettacolare. Vediamo la Dodge ancora a mezz’aria e un po’ inclinata su un lato, mentre “vola” verso di noi dopo aver saltato le auto della polizia. Gli agenti e i vice – che si sono buttati a terra, in secondo piano – osservano la scena a bocca aperta. Cassidy, lo intravediamo attraverso il parabrezza della Dodge – è sempre aggrappato al volante. La vignetta deve dare il senso del “fermo immagine”, accentuato magari dai frammenti del parabrezza di una delle autopattuglie, che galleggiano ancora in aria. La Dodge ha sul cofano e sul parabrezza gli stessi fori che abbiamo visto a tav. 1.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 52

 

 

 

1\2 – La Dodge – di coda, sempre un po’ inclinata da un lato – atterra oltre il posto di blocco, sulla più bassa delle ruote anteriori. La vediamo un po’ dal basso.

 

Rumore

STU-TUMP!

 

3 – Ora la Dodge è FC. Uno dei vice e un agente si rialzano, a bocca aperta.

 

Vice 1

Oh, porc…

Agente

N-Non ci posso credere…

 

4 – Il secondo vice spara ancora verso la Dodge – che è sempre FC – con il suo fucile.

 

Vice 2

Datevi una mossa, accidenti! Se ne sta andando!

Rumori

BWANG!

 

5\6 – La Dodge prosegue la sua corsa verso di noi, a tutta velocità. Il posto di blocco ormai è sullo sfondo, e il secondo vice spara inutilmente un altro colpo.

 

Rumori

Bwang! VROOOAAARRRR!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 53

 

 

 

1 – Vediamo due avvoltoi chini sulla carogna di un coyote, vicino al nastro d’asfalto della Route 66. Ormai è quasi buio.

 

2 – La Dodge, con i fari accesi, passa vicino ai due avvoltoi, a tutta velocità. Gli avvoltoi, disturbati, si levano in volo.

 

Rumore

VROOOM!

 

3 – Mezzobusto di Cassidy, al volante. È pallido, sudato e stremato.

 

Cassidy

Doc… Perché sei andato a vivere tanto lontano, accidenti a te… Quanto mancherà ancora?…

 

4 – Ancora Cassidy, di nuca. Davanti a lui vediamo il parabrezza completamente nero.

 

Cassidy

Se non fosse già… Così…

 

5\6 – Rivediamo la Dodge, di coda. Ora sembra galleggiare in mezzo al nero assoluto.

 

Dida

“Buio.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 54

 

 

 

4 strisce orizzontali.

 

1\2 – Lo sfondo di tutte e quattro le strisce, composto come se si trattasse di un’unica vignetta a tutta tavola, è dominato dalla figura del Bluesman che suona la sua armonica, stagliato contro il buio. Davanti a lui, piccolina, vediamo la Dodge con i fari accesi, che sembra volare, di tre quarti, verso un punto sulla destra del lettore. A differenza del Bluesman, nelle vignette sottostanti la Dodge verrà replicata quattro volte, mentre cade verso il basso.

 

3\4 – Sempre il Bluesman sullo sfondo (se prima vedevamo il suo viso ora ne vedremo la parte superiore del petto). La Dodge comincia a inclinarsi, come se precipitasse lentamente in avanti.

 

5\6 – Ora la Dodge inizia a scomparire in basso. Qui il muso e il cofano sono già FC. All’interno intravediamo Cassidy, con gli occhi chiusi, privo di sensi.

 

7\8 – Ora la Dodge è quasi tutta FC. Resta il bagagliaio e la coda, con la cintura e le gambe del Bluesman sullo sfondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 55

 

 

 

1\2 – La Dodge continua a precipitare verso un abisso nero e compatto. La vediamo di coda, dall’alto, seguita da una scia di note musicali.

 

Note musicali.
 
3 – Interno della Dodge. Cassidy è riverso all’indietro sul sedile, a mezzobusto. Ha gli occhi chiusi, le mani abbandonate. Sembra morto. Le note musicali gli vorticano intorno.
 

Note musicali.

 

4 – Cassidy, in PP, sobbalza e apre gli occhi.

 

5 – Cassidy, di nuca, vede l’abisso nero venirgli incontro oltre il parabrezza crepato della Dodge.

 

6 – Particolare. La mano di Cassidy afferra la maniglia dello sportello, iniziando ad aprirlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 56

 

 

 

1 – Cassidy spalanca lo sportello e comincia a buttarsi fuori dall’auto, come al rallentatore. Intorno a lui c’è ancora un vortice di note musicali.

 

Note musicali

 

 

2 – Cassidy ora galleggia nel vuoto, a figura intera. L’auto, sotto di lui, continua a precipitare, a muso in giù.

 

3\4 – Cassidy, sullo sfondo, solleva la testa e sembra risalire nel nero, mentre la Dodge continua a precipitare verso di noi.

 

5 – Dall’alto. Cassidy annaspa, risalendo verso di noi come da un fondale marino nero.

 

6 – Ancora Cassidy, dall’alto. Ora è più vicino, quasi in PP. Ha gli occhi e la bocca spalancati, come per prendere fiato, e allunga una mano verso di noi, con le dita tese e aperte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 57

 

 

 

1 – Particolare. Vediamo la mano di Cassidy, aperta e tesa verso l’alto. Ma non è più nell’abisso nero. Ora ci troviamo in una piccola camera dalle pareti di legno, all’interno di un ranch. È la casa di “Doc” OTIS WEBBER, un grande amico di Cassidy. All’avambraccio di Cassidy, all’altezza del gomito, è assicurato con una fasciatura elastica il tubo di una flebo.

 

2 – La mano di Otis entra nella vignetta dalla destra del lettore, e afferra quella di Cassidy. Una stretta virile, come se le due mani fossero disposte per un braccio di ferro. Da FC ci arriva la voce di Doc Webber.

 

Doc

Ray…

 

3\4 – Soggettiva di Cassidy, dal basso. Vediamo Doc Webber, chino su di noi, piuttosto preoccupato. È un uomo sulla sessantina, con l’aspetto bonario di Tom Bosley, il papà della famiglia di “Happy Days”. Porta degli occhiali a mezzaluna sul naso, ed è in maniche di camicia. Accanto al letto c’è il contenitore di una flebo, attaccato a un’asta di ferro. Dal contenitore parte il tubicino che finisce nell’avambraccio di Cassidy.

 

Doc

Ray… Puoi sentirmi?

Dida (macchina da scrivere)

“Doc” Otis Webber. Nato a Baltimora, il 18 gennaio 1919. Incensurato. Ultimo domicilio conosciuto: Mohave County, Arizona.

 

5 – Dall’alto. Cassidy, sdraiato sul letto a torso nudo, pallido, pieno di cerotti e fasciature (tranne che sulla faccia), rivolge a Doc – che qui è di nuca – un debole sorriso.

 

Cassidy

Ciao, Doc.

 

6 – Ora Cassidy è FC. Doc ricambia il suo sorriso, in PP, continuando a stringergli la mano.

 

Doc

D-Dio sia ringraziato!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 58

 

1\2 – Cassidy si guarda intorno, mentre Doc avvicina una sedia al suo letto. Ora vediamo meglio anche la stanza, che è arredata in modo rustico ma accogliente. C’è una cassettiera, qualche sgabello, un armadio e una finestra. Vicino al letto di Cassidy c’è anche un comodino con sopra un mazzo di fiori di campo (tocco femminile che testimonia la presenza di una donna nella casa). Su un’altra seggiola, messa contro la parete, sono posati la giacca e i pantaloni di Cassidy, puliti e stirati. Allo schienale è appesa la fondina con la sua 45 automatica.

 

Cassidy

Dove…

Doc

A casa mia. Ti ho estratto i proiettili e ricucito come si deve, ma… È quasi un miracolo che tu sia vivo!

 

3 – Cassidy, di profilo, continua a guardare Doc. Doc ora è seduto accanto al letto. Gli sorride.

 

Cassidy

Come hai fatto a trovarmi?

Doc

Un altro miracolo… O forse solo una coincidenza.

 

4 – Ancora Doc, in PP.

 

Doc

Un maledetto puma mi ha fatto fuori un paio di cavalli, questo mese. Ero uscito per dargli la caccia, col mio cane… Ho seguito le sue tracce fino al bosco, e ti ho trovato lì.

 

5\6 – FB. Siamo di nuovo nel bosco, di notte. Doc, che ora indossa una giacca pesante di fustagno e ha in mano un vecchio Winchester, si avvicina al corpo di Cassidy. Cassidy è ancora appoggiato all’albero, esanime e coperto di sangue. Accanto a lui c’è anche il cane di Doc, un vivace Beagle con un collare di cuoio, che annusa i suoi vestiti, scodinzolando.

 

Dida

“Eri steso vicino a un albero, immobile, coperto di sangue.”

 

 

       
       
 

 

Tav. 59

 

 

 

1 – Prosegue FB fino a nuovo ordine. Sempre nel bosco, di notte. Doc Webber si è inginocchiato accanto a Cassidy. Gli ha posato due dita sul lato del collo, tenendogli il polso sinistro con l’altra mano. Cassidy è sempre immobile, con la schiena contro l’albero. Il Beagle li osserva curioso, di quinta.

 

Dida

“Mi sono avvicinato e ti ho sentito il polso, la giugulare, e alla fine il cuore.”

Dida 2

“Non c’era nessun battito.”

 

2 – Doc è sempre accanto a Cassidy. Lo sostiene per la nuca, posandogli una mano sul petto in modo quasi paterno. È sinceramente addolorato.

 

Dida

“La temperatura corporea stava già calando… So che può sembrare strano, detto da me che sono un medico, ma… Eri morto. Morto per davve-ro!

Doc

Oh, Ray…

 

3 – Particolare. La mano di Cassidy si solleva da terra, tremando. Le dita sono piegate quasi come un artiglio.

 

Dida

“Poi, a momenti mi hai fatto venire un colpo!”

 

4 – La mano destra di Cassidy afferra il bavero della giacca di Doc Webber, che sobbalza.

 

Doc

AH!

 

5 – Ora Doc è di quinta. Continua a stringere il polso sinistro di Cassidy, che lo ha afferrato per il bavero con la destra. Cassidy socchiude gli occhi.

 

Cassidy

Doc…

 

6 – PP di Cassidy, che sembra a un passo dal coma. Ha gli occhi socchiusi, e una espressione di estrema debolezza. Fine FB.

 

Cassidy

Doc… Aiuta… Mi…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 60

 

 

 

1 – Di nuovo nella camera da letto. Doc continua a parlare con Cassidy, che lo ascolta pensieroso. Li vediamo un po’ dall’alto, in campo medio.

 

Doc

Ti ho portato di peso fino alla mia auto, e da lì al ranch. Ho immaginato che non avresti voluto andare in un ospedale…

Cassidy

Hai fatto bene.

 

2 – Ancora i due, più da vicino. Doc si acciglia, fissando Cassidy.

 

Doc

Io ti devo molto, Ray, lo sai… E sono bravo. Sono ancora un chirurgo dannatamente bravo, anche se non esercito più da molti anni.

 

3 – PP di Cassidy.

 

Cassidy

Mi hai salvato la vita…

Doc (da FC)

Lasciami finire.

 

4 – Doc Webber non ricambia lo sguardo di Cassidy, alzandosi in piedi. Sembra sempre pensieroso.

 

Doc

Ti ho detto che so il fatto mio… Ma le tue ferite… Tutti quei proiettili, gli organi lesionati, l’emorragia interna… Nessuno avrebbe potuto sopravvivere.

 

5 – Doc cammina per la stanza, infilando le mani nelle tasche dei calzoni. Cassidy lo guarda, dal letto.

 

Doc

E invece tu ti sei ripreso così in fretta… Se non l’avessi visto con i miei occhi non ci crederei…

Cassidy

Doc…

 

6 – Mezzobusto di Cassidy, serio.

 

Cassidy

C’era nessun altro, nel bosco?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 61

 

 

 

1 – Ancora i due, in campo medio.

 

Doc

No… Nessuno.

Cassidy

Da quanto tempo sono qui?

 

2 – Doc torna vicino al letto di Cassidy, guardandolo.

 

Doc

Dieci giorni. Sei stato in coma profondo per dieci giorni.

Cassidy

N-Non ricordo molto di quello che è successo…

 

3 – Doc posa una mano sulla spalla di Cassidy, con affetto.

 

Doc

È normale. Hai bisogno di nutrirti e di riposare. Non sei ancora fuori pericolo, ma cercheremo di evitarti altre complicazioni. Devi solo…

Cassidy

Prima che tu me lo chieda… Una cosa la ricordo bene, comunque.

 

4 – PP di Cassidy.

 

Cassidy

Il colpo alla banca… Non ho ucciso io quel sorvegliante, Doc.

 

5 – Doc guarda Cassidy negli occhi, serio.

 

Doc

Lo so, Ray.

Cassidy

L’avrei fatto, se si fosse rivelato pericoloso. Ma non lo era. Era solo un uomo spaventato.

 

6 – Mezzobusto di Doc, che si gratta la nuca. Sta riflettendo.

 

Doc

Tu usi sempre la tua ’45… Quel poveraccio invece è stato fatto fuori con una ’38. Lo stesso tipo di proiettile che avevi nello stomaco. Non ci vuole un genio per capire cosa è successo.

Cassidy (da FC)

No, infatti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 62

 

 

 

1 – Altro PP di Cassidy, serio.

 

Cassidy

Avrai capito anche che ho dei conti da saldare, Doc. Conti piuttosto salati.

 

2 – Ancora Cassidy, di quinta. Doc, davanti a lui, sta controllando il flacone della flebo.

 

Doc

Sì, lo immagino.

Cassidy

Quanto tempo mi ci vorrà per ritornare in piedi?

 

3\4 – Campo medio. Doc lascia il flacone. Torna a guardare Cassidy.

 

Doc

Non posso dirtelo, di preciso. Con una fibra come la tua… Due settimane, forse tre.

Cassidy

È troppo.

 

5 – Doc Webber punta un indice su Cassidy. Ora è quasi arrabbiato. Cassidy gli rivolge un leggero sorriso.

 

Doc

Senti, Cassidy… Se vuoi rischiare un’altra bella emorragia interna, devi solo provare ad alzarti da quel letto…

Cassidy

D’accordo, d’accordo… Lei come sta?

 

6 – La porta della camera si apre. Vediamo apparire la moglie di Doc, JACKIE WEBBER. Jackie è una bella donna di circa cinquant’anni, bruna e materna. È magra, a differenza di Doc, e ancora piuttosto avvenente. Qui indossa un vestito chiaro e porta i capelli raccolti in una coda di cavallo. Ha in mano un piatto di minestra fumante con sopra un cucchiaio. Ci sorride, rivelando una vaga familiarità con Cassidy. I due, infatti, sono fratellastri.

 

Jackie

Molto bene, Ray. Grazie.

Dida (macchina da scrivere)

Jackie Webber. Nata a Tucson, il 28 marzo 1930. Incensurata. Ultimo domicilio conosciuto: Mohave County, Arizona.

 

 

 

 

 

Tav. 63

 

 

 

1 – Jackie si avvicina al letto di Cassidy. Doc sposta la sedia per farla sedere.

 

Jackie

Sei carino a preoccuparti per me, dopo tutto questo tempo…

Cassidy

Avrei dovuto farmi vivo, lo so. Ho avuto da fare.

 

2 – Ora Jackie è seduta. Guarda Cassidy, sollevando il cucchiaio dal piatto di minestra per imboccarlo.

 

Jackie

Tu hai sempre da fare.

Cassidy

Comunque sarei passato a trovarti.

 

3 – PP di Cassidy.

 

Cassidy

Sei la mia sorellina preferita, no?

 

4 – PP di Jackie, che ora ha le lacrime agli occhi. Posa di nuovo il cucchiaio sul piatto.

 

Jackie

Ray… Quando ti ho visto, quella notte… Avevi tanto di quel sangue addosso… Io… Io ho creduto che…

 

5 – Jackie si asciuga una lacrima con il dorso della mano. Doc, in piedi dietro di lei, le posa una mano sulla spalla. Cassidy li guarda.

 

Cassidy

Ma non è successo, Jackie. Sono ancora qui.

Jackie

Sei ancora qui, sì…

 

6 – Jackie ora ha di nuovo il cucchiaio in mano. Lo avvicina alle labbra di Cassidy.

 

Jackie

Coraggio, prendine un po’, finché è calda.

 

 

 

 

 

Tav. 64

 

 

1\2 – Esterno, giorno. Vediamo il ranch dei Webber, un po’ dall’alto. È un edificio in legno solido e ben tenuto uguale a quello dell’immagine sotto, ai piedi di una collina boscosa. Vicino all’edificio principale, che ha una veranda sul davanti c’è un recinto con alcuni cavalli. Un po’ più in là, una vecchia Chevrolet familiare bianca, l’auto di Doc. Nella veranda c’è Doc, che fuma la pipa seduto su una sedia a dondolo. Il Beagle che abbiamo visto a Tav. 58 – si chiama Custer – è accoccolato ai suoi piedi. Un piccolo falco sorvola il ranch in PP, diretto verso la sinistra del lettore.

 

3 – Jackie esce dalla porta che dà sulla veranda, in PA. Sembra più tranquilla.

 

4 – Jackie si avvicina a Doc, che si vola verso di lei.

 

Doc

Come sta?

Jackie

Riposa.

 

5 – Doc tira una boccata con la pipa. Jackie gli va dietro, posandogli le mani sulle spalle.

 

Doc

Meglio così. Riprenderà le forze.

Jackie

Ti ho già detto grazie per averlo salvato?

 

6 – Ravvicinata. Jackie si china su Doc. Lo bacia su una guancia. Lui sorride.

 

Doc

Un sacco di volte.

Jackie

Beh, una in più non guasta!

 

       
     
 
   

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 65

 

 

 

1 – Jackie si inginocchia ad accarezzare Custer. Doc la guarda, continuando a fumare.

 

Doc

Ti preoccupi troppo per lui. Non hai dormito un granché, da quando è qui…

Jackie

Ray è tutta la mia famiglia, lo sai.

 

2 – Mezzobusto di Jackie, sempre china su Custer. Il cane si gira sulla pancia, per farsi grattare sul petto.

 

Jackie

Siamo sempre stati molto legati. Io… Non so che cosa avrei fatto, senza di lui.

 

3\4 – Doc si alza dalla sedia a dondolo. Jackie solleva lo sguardo, sorridendogli. Sullo sfondo vediamo il recinto dei cavalli. Un magnifico baio trotterella di profilo.

 

Doc

Te la saresti cavata benissimo, tesoro. E forse ti saresti risparmiata un sacco di guai…

Jackie

Già… Non ti avrei mai conosciuto, per esempio.

 

5 – Jackie si alza. Guarda Doc, che ora ha la pipa in mano. Sono entrambi di profilo.

 

Jackie

È stato Ray a presentarci, ricordi?

Doc

Questo è vero.

 

6 – Jackie abbraccia Doc, che sorride. Li vediamo in campo medio, un po’ da lontano.

 

Doc

Quel ragazzaccio ne ha combinata almeno una giusta, in vita sua!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 66

 

 

 

1 – Doc e Jackie si voltano verso di noi. Da FC ci arriva la voce di JIMMY WEBBER, il loro unico figlio.

 

Jim

Ehi, pa’!

Doc

?

Jackie

!

 

2 – Jimmy, che è in sella a una bicicletta, si ferma vicino alla veranda. Ha circa dodici anni, ed è un bel bambino bruno, magro e allegro. Porta una maglietta e dei jeans, e ha una cartella sulle spalle. Guarda verso di noi, piuttosto eccitato.

 

Jimmy

Ci sono un sacco di poliziotti, nel bosco!

 

3\4 – Doc e Jackie scendono dalla veranda, andando incontro a Jimmy. Il ragazzino smonta dalla bicicletta, guardandoli.

 

Jackie

Jimmy!…

Doc

Come hai detto, figliolo?

Jimmy

Uomini dello sceriffo… E altri venuti da fuori…

 

5 – Jimmy guarda Doc, indicandogli la collina alle spalle del ranch, oltre il recinto dei cavalli.

 

Jimmy

Li ho visti in paese mentre andavo a scuola, stamani. Ma ora sono sul sentiero, al di là della collina… Stanno perlustrando tutta la zona!

Doc

Mmm…

 

6 – Jackie guarda Doc, a mezzobusto. Lui sembra preoccupato.

 

Jackie

Credi che arriveranno fin qui?

Doc

Non lo so.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 67

 

 

 

1\2 – Jackie si dirige verso la porta di ingresso, sotto la veranda. Doc la guarda con aria preoccupata.

 

Jackie

Vado a svegliare Ray.

Doc

Sì. È meglio.

 

3 – Jimmy guarda Doc, un po’ incerto. Doc gli si avvicina.

 

Jimmy

Cercano lui, pa’?

Doc

Hai detto a qualcuno che si trova qui da noi?

 

4 – Jimmy allarga le braccia. Doc gli indica la bicicletta.

 

Jimmy

Certo che no. Lo so che è un segreto!

Doc

Bene. Allora non c’è nulla di cui preoccuparsi, figliolo. Metti a posto quella bici e poi corri a lavarti le mani. Fra poco sarà pronta la cena.

 

5 – Interno del ranch. Jackie apre la porta della camera di Cassidy, guardando verso di noi.

 

Jackie

Ray?

 

6 – Ora Jackie è di quinta. Davanti a lei vediamo la camera. Il letto di Cassidy è vuoto, e la finestra è aperta.

 

Jackie

Ma…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 68

 

 

 

1 – Interno di una rimessa di legno, dietro il ranch. Jimmy spinge la bicicletta verso di noi , entrando dalla porta carraia, e ci rivolge uno sguardo sorpreso.

 

Jimmy

!?

 

2 – Jimmy, che ora è in secondo piano, guarda incuriosito Cassidy, che è accanto alla sua Dodge (ora nascosta nella rimessa, con la coda rivolta verso la porta) e sta mettendo del carburante nel serbatoio, con una tanica di alluminio. Cassidy si è rivestito. Porta i pantaloni e la giacca direttamente sopra il petto nudo. Vediamo bene le sue fasciature e il calcio della pistola, che ha infilata nella cintura dei pantaloni, sul davanti. Il profilo di Cavallo Pazzo è in bella evidenza, sul calcio.

 

Jimmy

Zio Ray… Che cosa fai?

 

3 – Cassidy si volta verso di noi, tenendo la tanica nella sinistra e portando l’indice destro alla punta del naso, per indicare a Jimmy di stare zitto.

 

Cassidy

Jimmy… Diavolo, sei diventato grande.

 

4 – Cassidy posa la tanica a terra, mentre Jimmy – che ha lasciato la bicicletta appoggiata alla parete – gli si avvicina.

 

Jimmy

Cassidy (sottovoce)

Perché hai messo quella benzina nel serbatoio?

Stavo per andarmene. Senti, saluta tuo padre da parte mia.

 

5, 6 e 7 nella 2° striscia.

 

5 – Cassidy scompiglia i capelli di Jimmy, con un sorriso.

 

Cassidy (sottovoce)

E bada a tua madre, mi raccomando!

Jimmy (sottovoce)

S-Sì… Ma tu sei ferito. Non dovresti nemmeno stare in piedi… Pa’ ha detto…

 

6 – Cassidy, a mezzobusto, apre lo sportello della Dodge. Ha sempre il suo lieve sorriso sulle labbra.

 

Cassidy (sottovoce)

Doc è un brav’uomo e un bravo medico. Il migliore. Dagli sempre ascolto, hai capito?

 

7 – Cassidy si siede al volante, mentre Jimmy lo guarda al di là del finestrino.

 

Cassidy

Non fare come me!

 

 

 

 

Tav. 69

 

 

 

1\2 – Campo medio, un po’ dal basso. Ora Cassidy è a bordo della Dodge, che vediamo di coda. Jimmy lo guarda un po’ sconcertato, mentre il motore si accende e una nuvola di fumo si sprigiona dai tubi di scarico.

 

Rumore

VROOOMMMM!

 

3 – Doc si volta verso di noi, sorpreso. Ha sentito il rumore del motore.

 

Doc

Ma che…

 

4 – Jackie si affaccia alla finestra, con aria angosciata.

 

Jackie

Ray!

 

5\6 – La Dodge esce in retromarcia dalla rimessa, sollevando una nuvola di polvere. Ha ancora i fori dei proiettili sul parabrezza e sul cofano. Sullo sfondo, uno dei cavalli nel recinto si impenna sulle zampe posteriori.

 

Rumore

VROOOAAAMMM!

Cavallo

Iiiihiiiihiii!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 70

 

 

 

1 – Jackie esce da una porta posteriore, guardando verso di noi. È tesa, preoccupata.

 

Jackie

Ray! Aspetta!

 

2 – Soggettiva di Jackie. Cassidy ci rivolge un’occhiata dal finestrino. Ha lo sguardo serio, ma pieno di affetto.

 

Cassidy

Ciao, Jackie. Sto bene, non preoccuparti. Me la caverò!

 

3\4 – La Dodge schizza in avanti verso di noi. Jackie rimane a guardarla, mentre anche Doc esce dalla porta posteriore del ranch.

 

Dida

Rumori (a sbordare nella 4)

“E grazie ancora di tutto!”

Iiiiikkk…. VROOOMMM!

 

5 – Doc si avvicina a Jackie, mentre la Dodge – di coda – scompare fra gli alberi del bosco, sullo sfondo.

 

6 – Doc posa un braccio sulle spalle di Jackie, a mezzobusto. Lei ha di nuovo le lacrime agli occhi.

 

Doc

Un maledetto testone, ecco quello che è!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 71

 

 

 

1 – Jackie guarda Doc, a mezzobusto. È sempre preoccupata, confusa.

 

Jackie

E adesso?

Doc

Adesso… Aspettiamo.

 

2 – Doc si dirige verso la veranda, tenendo un braccio intorno alle spalle di Jackie.

 

Doc

Non possiamo fare altro.

 

3\4 – Panoramica, un po’ dall’alto. Siamo nel bosco. Una dozzina di uomini in divisa, alcuni con cappelli Stetson, altri con berretti della polizia, avanzano tra gli alberi. Sono armati di pistole o fucili. Due di loro portano dei grossi cani lupo al guinzaglio. Davanti a tutti c’è lo sceriffo Torrance, che abbiamo già visto a Tav. 24 e 35. È l’unico a non avere un’arma in mano.

 

5 – Torrance, di spalle, si ferma al limitare del bosco. Guarda il ranch dei Webber, che ora è sullo sfondo. Mentre lo fa, richiama con un gesto l’attenzione del suo vice (che abbiamo visto nelle stesse tavole precedenti) e che si chiama BILL. Il vice gli si avvicina, stringendo un grosso fucile a pompa.

 

Sceriffo

Bill…

Bill

Sì, capo?

 

6 – Ancora i due, a mezzobusto. Stavolta guardano verso di noi.

 

Sceriffo

Chi abita in quel ranch?

Bill

Un medico in pensione con la sua famiglia, secondo la polizia locale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 72

 

 

 

1 – Lo sceriffo e il vice escono dal bosco, di profilo. Li vediamo in campo medi, diretti verso il ranch.

 

Bill

Non esercita più, e ora fa l’allevatore di cavalli. Si chiama Otis Webber.

Sceriffo

Mmm…

 

2 – PP dello sceriffo, duro.

 

Sceriffo

D’accordo. Andiamo a fare due chiacchiere con questo Webber.

 

3\4 – Doc Webber si affaccia alla veranda, per tre quarti di spalle. Con lui c’è il giovane Jimmy. Sullo sfondo vediamo lo sceriffo e i suoi uomini sbucare dagli alberi.

 

Jimmy

Arrivano, pa’.

Doc

Così sembra. Vai in camera tua e restaci, Jimmy.

 

5 – Jimmy esita un momento, mentre Doc viene verso di noi senza più guardarlo.

 

Jimmy

Ma…

Doc

Obbedisci, figliolo. Uscirai quando se ne saranno andati!

 

6 – Ora Doc e Jimmy sono FC. Lo sceriffo, in PA, alza la voce avvicinandosi alla veranda.

 

Sceriffo

Dottor Webber!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 73

 

 

1\2 – Campo medio. Doc scende dalla veranda andando incontro allo sceriffo, mentre Jimmy rientra in casa, sullo sfondo. Il vice e gli altri uomini in divisa si fermano un po’ indietro. Custer, il segugio di Doc, scende anche lui dalla veranda, andandogli dietro.

 

Doc

Cosa posso fare per voi?

Sceriffo

Sono lo sceriffo Torrance. E sono qui con i miei uomini per dare la caccia a un pericoloso criminale.

 

3 – Doc, a mezzobusto, rivolge allo sceriffo una espressione innocente. Da FC, intanto, ci arrivano i latrati di Custer.

 

Doc

Un criminale? Oh, mio Dio…

Custer (da FC)

WOOF! WOOF!

 

4 – Custer, bellicoso e ben piantato sulle zampe, ringhia sul muso a un pastore tedesco grosso il doppio di lui. Il pastore tedesco tira il guinzaglio, inferocito, e l’uomo in divisa che lo accompagna fa fatica a trattenerlo.

 

Latrati

WOFF! WOFF! GRRRRRRRR!

 

5 – Stretta. Doc si rivolge al suo cane, perentorio. Custer qui è FC.

 

Doc

Sta’ buono, Custer!

 

6 – Larga. Custer torna vicino a Doc, mentre l’uomo in divisa tira indietro il suo pastore tedesco. Doc, intanto, continua a fissare lo sceriffo.

 

Doc

Perdonatelo. Non è abituato a vedere estranei nel suo territorio.

Sceriffo

Capisco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 74

 

 

 

1 – Ancora Doc e lo sceriffo, a mezzobusto.

 

Sceriffo

Uno dei responsabili della rapina alla County Bank di Kingman potrebbe essersi rifugiato nella zona. Ma se fosse passato di qui, quel cane avrebbe dato l’allarme, vero?

Doc

Scherza? Custer ha un fiuto eccezionale. Nem-meno un topo potrebbe raggiungere il ranch senza che lui se ne accorga.

 

2 – Lo sceriffo guarda negli occhi Doc, sospettoso.

 

Sceriffo

Questo mi tranquillizza, dottore. Perciò, lei non ha visto alcun individuo sospetto…

Doc

Non ho visto estranei da queste parti, sceriffo.

 

3 – PP di Doc, serafico. Alza una mano come per fare un giuramento e in fondo è sincero (Cassidy non è un estraneo, per lui).

 

Doc

Glielo posso assicurare!

 

4 – Lo sceriffo indica il ranch a Doc, mentre i suoi uomini si guardano intorno.

 

Sceriffo

Le dispiace se diamo un’occhiata in giro?

Doc

No di certo, accomodatevi. Noi non abbiamo niente da nascondere.

 

5\6 – Lo sceriffo fa un cenno ai suoi uomini, che si dirigono verso il ranch. Doc li guarda, facendosi da parte. Custer, ancora sospettoso, è fermo vicino alle sue gambe.

 

Doc

Ma non spaventate gli animali, e non fate disordine. Se no poi chi la sente mia moglie?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 75

 

 

 

1\2 – La Dodge di Cassidy prosegue la sua corsa lungo un sentiero, in mezzo a rocce e cespugli.

 

Rumore

VROOOAAAM!

 

3, 4 e 5 nella 2° striscia.

 

3 – PP di Cassidy, al volante. È pensieroso.

 

4 – FB. Rivediamo il Bluesman, nel bosco.

 

Bluesman

Diciotto mesi, ricorda.

 

5 – FB. Particolare. Vediamo la bocca del Bluesman che sorride, mostrandoci il dente d’oro.

 

Bluesman

Non un giorno di più!

 

6 – Di nuovo nel presente. Cassidy sobbalza, stringendo il volante e guardando verso di noi.

 

Cassidy

!?

 

7 – Soggettiva di Cassidy. Vediamo le sue mani sul volante. Oltre il parabrezza, proprio in mezzo al sentiero, c’è il Bluesman che suona la sua armonica. Cassidy sta per investirlo.

 

Note musicali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 76

 

 

 

1 – Larga. Cassidy stringe i denti, attaccandosi ai freni. Lo vediamo in PP.

 

Cassidy

Accidenti!

 

2 – Stretta. Particolare. Il piede di Cassidy affonda sul pedale del freno.

 

Rumore

TUMP!

 

3 – Stretta. Particolare. Una delle ruote anteriori della Dodge si blocca, in una nuvola di polvere.

 

Rumore (a sbordare nella 4)

SCREEEEKKKKKKKKKK!

 

4 – Larga, un po’ dall’alto. La Dodge si ferma di traverso in mezzo al sentiero, sollevando nuvole di polvere.

 

5 – Nella Macchina, Cassidy guarda verso di noi oltre il parabrezza, un po’ confuso. Non vediamo il sedile del passeggero.

 

Cassidy

Ma dove…

 

6 – Ora Cassidy è di profilo. Accanto a lui, in secondo piano, vediamo il Bluesman, seduto tranquillamente al posto del passeggero. Il Bluesman si rivolge a Cassidy con un sorriso. I suoi occhi sono sempre nascosti dagli occhiali neri.

 

Bluesman

Cassidy

Tempo per sistemare le cose, Ray. Approfittane.

!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 77

 

 

 

1 – Ora il Bluesman è di quinta. Cassidy lo fissa a muso duro.

 

Cassidy

Cosa vuoi da me?

 

2 – Cassidy, in PP, tira fuori la 45. Sta per puntarla contro di noi.

 

Cassidy

COSA DIAVOLO…

 

3 – Cassidy, per tre quarti di spalle, si rende conto che il sedile accanto al suo è vuoto. Il Bluesman è scomparso.

 

Cassidy

…Vuoi da me…

 

4 – Cassidy china la testa in avanti e solleva la pistola, appoggiandosela alla fronte, con la canna rivolta verso l'alto. Sembra molto stanco.

 

5\6 – Vediamo ancora la Dodge ferma di traverso in mezzo al sentiero, dall’alto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 78

 

 

 

1 – Stretta. Di nuovo nel ranch. Particolare. La mano dello sceriffo indica le impronte lasciate sul terreno dagli pneumatici della Dodge di Cassidy.

 

Sceriffo

E queste?

 

2 – Larga. Vediamo lo sceriffo e Doc, in PA. Lo sceriffo sta indicando a Doc i segni degli pneumatici. Intanto Bill, il suo vice, esce dalla porta posteriore del ranch.

 

Doc

Queste cosa?

Bill

La casa è pulita, capo.

 

3 – Ravvicinata. Lo sceriffo guarda Doc, gelido.

 

Sceriffo

Tracce di pneumatici a sezione larga. Gomme da auto sportiva…

Doc

Oh, quelle… Sono della mia macchina.

 

4 – Lo sceriffo indica a Bill la familiare di Doc, che è parcheggiata vicino al recinto dei cavalli. Doc li guarda con aria tranquilla.

 

Sceriffo

Di quel macinino laggiù?… Senza offesa, dottore… Bill, da’ un’occhiata!

Doc

Le ho fatti montare da poco. Sa, ci sono delle brutte strade, qua intorno. Piene di curve.

 

5 – PP di Doc, serafico.

 

Doc

Con quelle gomme, mi sento più tranquillo!

 

6 – Bill, in ginocchio vicino alla familiare, controlla la gomma anteriore, che vediamo in PP.

 

Bill

Ha ragione, capo. I segni corrispondono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 79

 

 

 

1\2 – Lo sceriffo continua a guardare Doc, mentre Bill e i suoi uomini si riuniscono nel cortile vicino al recinto dei cavalli.

 

Sceriffo

E va bene. Ci scusi per il disturbo, dottore.

Doc

Non c’è di che. Sempre lieto di dare una mano ai tutori della legge.

 

3 – Lo sceriffo solleva un indice verso Doc, con un gesto di monito.

 

Sceriffo

Ma si ricordi… Se dovesse vedere qualcosa… O qualcuno… Lo segnali subito al mio ufficio, o rischia un’accusa per complicità. Mi sono spiegato?

Doc

Si è spiegato molto bene, sceriffo.

 

4 – Doc si congeda dallo sceriffo con un ultimo sorriso, venendo verso di noi. Lo sceriffo gli rivolge un ennesimo sguardo sospettoso.

 

Doc

Ora, se non vi dispiace… Io dovrei occuparmi dei miei cavalli!

 

5 – Larga. Lo sceriffo va verso il bosco, di profilo, facendo cenno a Bill e agli altri di seguirlo. Gli uomini in uniforme, in secondo piano, cominciano ad andargli dietro.

 

Sceriffo

Proseguiamo verso il sentiero. Occhi aperti!

 

6 – Stretta. Doc si asciuga il sudore dalla fronte, guardando verso di noi. Sullo sfondo vediamo un paio di uomini in uniforme che si allontanano.

 

Doc

Mi sei costato quattro gomme nuove, Cassidy… Accidenti a te!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 80

 

1 – Esterno notte. Particolare. Vediamo la mano di Cassidy stringere una pistola a vernice, munita di una bomboletta (vedi sotto). La pistola spruzza una nuvola nerastra sul cofano della Dodge.

 

Rumore

FZZZZT!

 

2 – Inquadratura più aperta. Cassidy, a mezzobusto, solleva la pistola a vernice, osservando il cofano della sua auto, che ora è di nuovo nero e lucido. Cassidy indossa una tuta da lavoro abbottonata sul davanti, con la scritta TED’S sopra il taschino, e ha un paio di occhialetti protettivi sul viso e una mascherina sulla bocca. Alle sue spalle, in secondo piano, c’è TED, un vecchio magro e segaligno, in pantaloni da lavoro e canottiera. Ted mastica un sigaro acceso, e ha la barba da fare. Ha pochi capelli e l’aria di uno che sa il fatto suo. Tra le mani stringe due targhe un po’ ammaccate. Sullo sfondo, vediamo una catasta di macchine rottamate. Siamo all’interno della proprietà di Ted, che si occupa di autodemolizioni, e possiede un cimitero di automobili

 

Ted

Come va?

Cassidy

È a posto.

 

3\4 – Cassidy abbassa la mascherina per rispondere a Ted, che ora è accanto a lui e osserva la Dodge con una certa ammirazione. Il parabrezza è di nuovo intatto, e non c’è traccia dei fori di proiettile sulla carrozzeria. La scena è illuminata da due o tre lampadine nude, appese a un palo vicino alla Dodge. Anche dall’altra parte, sullo sfondo, vediamo carcasse di auto accatastate. Nel cielo splende una bella luna piena.

 

Ted

Sembra nuova. Sei in gamba, Ray!

Cassidy

Ho fatto un po’ di esperienza nell’esercito. Mi è tornata utile.

 

5 – Cassidy posa la pistola a vernice su uno sgabello, mentre Ted gli porge le targhe, sorridendo. Il vecchio ha sempre il sigaro che gli pende dall’angolo della bocca.

 

Ted

Mettici queste. Sono pulite.

Cassidy

Grazie, Ted. Anche per i pezzi di ricambio.

 

6 – Mezzobusto di Cassidy. Ora si toglie anche gli occhialini, tenendo le targhe di Ted nell’altra mano.

 

Ted (da FC)

Non ci pensare. Se poi avessi bisogno di un’altra macchina…

Cassidy

No. Mi piace la mia. Ci sono affezionato.

 

       
       
 

 

Tav. 81

 

 

 

1\2 – Cassidy ora è in ginocchio dietro alla macchina. Sta avvitando la targa nuova con un cacciavite. Sulla targhe – che potrebbe assomigliare alle due qui sotto – c’è scritto “ARIZONA, 117-MAC”, e in piccolo “Grand Canyon State”. Ted continua a guardarlo, in piedi vicino alla fiancata dell’auto.

 

Ted

Quando uno fa il mestiere che fai tu, non dovreb-be affezionarsi alle cose. Forse neanche alle persone.

Cassidy

Non è tanto facile, Ted.

 

3 – Cassidy si rialza, infilando una mano sotto la tuta, guardandoci. Sembra quasi che stia per tirare fuori la pistola.

 

Cassidy

Ma hai ragione. Lo terrò presente.

 

4 – Cassidy porge a Ted una mazzetta di banconote. Ted allunga la mano per prenderle con un sorriso.

 

Cassidy

Questi sono per te. Dovrebbero bastare.

Ted

Bastare? Sono troppi, Ray.

 

5 – Ted divide in due la mazzetta, mentre Cassidy comincia a togliersi la tuta. Sotto indossa una camicia bianca, pulita.

 

Ted

Ne tengo la metà. Non mi va di approfittare degli amici…

Cassidy

Tienili tutti, va bene così. E poi non abbiamo finito.

 

6 – PP di Cassidy.

 

Cassidy

Mi servono anche un po’ di informazioni!

 

       
   
 
     

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 82

 

 

 

1 – Stretta. Particolare. È sempre notte. Siamo all’interno del piccolo ufficio di Ted. Cassidy è davanti a un lavabo a vista, a torso nudo. Vediamo il suo torace fasciato riflesso in uno specchietto. Sulle bende c’è una macchia scura, all’altezza dello stomaco.

 

Ted (da FC)

Come va la ferita?

Cassidy (viso FC)

Brucia un po’. E ha ripreso a sanguinare. Ma non troppo.

 

2 – Larga. Ted guarda Cassidy, che si sta lavando le mani e le braccia sul lavabo a vista, in PA, vicino a una scrivania ingombra di carte. Il piccolo ufficio di Ted, situato all’interno di una baracca di lamiera, è pieno di pezzi di ricambio, taniche e lattine. Oltre alle carte, sulla scrivania ci sono anche un telefono (modello degli anni 70) e una scatola di sigari. Le pareti sono piene di poster di donnine più o meno svestite. Cassidy è sempre a torso nudo, con la spalla e l’addome bendati, e un certo numero di cerotti attaccati sulla schiena e sulle braccia. Tutto è illuminato da un’unica lampada da lavoro attaccata al soffitto, che proietta ombre inquietanti sulle pareti.

 

Ted

Dovresti essere a letto

Cassidy

Dovrei.

 

3 – Cassidy si asciuga con uno straccio macchiato di fuliggine, in PA.

 

Ted (da FC)

Sai, correva voce che ti avessero fatto fuori…

Cassidy

Si dicono un sacco di cose, in giro. Quasi tutte sciocchezze.

 

4 – Ancora i due, in campo medio. Cassidy si rimette la camicia, con una certa cautela. Miller invece prende un sigaro dalla scatola sulla scrivania.

 

Ted

Jason Jark e la sua gente… Sono brutti elementi. Violenti, inaffidabili… Al posto tuo, non ci avrei mai lavorato.

Cassidy

Sono stato costretto. I miei soliti soci erano lontani, non c’era tempo per aspettarli… Beh, mi servirà di lezione.

 

5 – Cassidy si volta verso Ted, abbottonandosi la camicia. Lo fissa. Ted si mette il sigaro in bocca.

 

Cassidy

Riguardo a Jark… Sai che fine ha fatto?

Ted

Mmm… No. Sparito nel nulla. Probabilmente ha attraversato il confine. E anche gli altri, almeno i più furbi.

 

6 – PP di Ted, serio. Si accende il sigaro con un fiammifero. L’ombra di Cassidy, proiettata sulla parete alle sue spalle, sembra incombere su di lui.

 

Cassidy (da FC)

Quindi ce n’è qualcuno meno furbo…

Ted

Uno c’è sempre. È Miller. Archie Miller.

Tav. 83

 

 

 

1\2 – Esterno, sempre notte. Vediamo una discoteca, costruita vicino alla strada statale. È un edificio in stile messicano, con un tetto di tegole e una insegna luminosa: “DISCO FEVER”. Davanti alla discoteca sono parcheggiate parecchie auto e pick-up. All’ingresso c’è un viavai di gente. Dall’interno del locale ci arriva un torrente di note musicali.

 

Dida

“Da quello che so, gira ancora da queste parti.”

Note musicali.

 

 

3\4 – Interno della discoteca. Campo medio, un po’ dall’alto. È piena di ragazzi e ragazze vestiti in modo vistoso – sempre anni 70, con camice sgargianti e pantaloni scampanati – che si agitano sulla pista. Sopra la pista, la classica “palla” rivestita di specchietti sfaccettati, che riflettono la luce dei fari. Nel locale c’è anche il bancone del bar – piuttosto affollato, con due ragazze in shorts e cappelli da cowboy, che servono birra e whisky. Da alcune grosse casse montate sul soffitto ci arrivano le note di un classico dei Bee Gees

 

Canzone (con note musicali)

Whether you're a brother or whether you're a mother/ You're stayin' alive, stayin' alive

 

5 – Ravvicinata sulla folla che riempie il locale. Cassidy, nuovamente in giacca e cravatta, si fa largo tra un paio di giovani che bevono birra, in compagnia di alcune ragazze.

 

Canzone (da FC, con note musicali)

Feel the city breakin' and everybody shakin'/

And we're stayin' alive, stayin' alive *

Dida

* “Stayin’alive”, Bee Gees, 1977.

 

6 – Uno dei ragazzi urta la spalla di Cassidy, che ora è di profilo, a mezzobusto. Il ragazzo – 20 anni, capelli ricci, alto e robusto – guarda Cassidy con aria sgarbata.

 

Ragazzo

Ehi, vecchio, sta’ attento!

Cassidy

!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 84

 

 

 

1 – Soggettiva del ragazzo. Cassidy si volta a guardarci, in PP. Ha uno sguardo feroce, pericoloso.

 

Cassidy

Hai detto qualcosa, ragazzo? Con tutta questa musica non ho sentito bene…

 

2 – Il ragazzo fa un passo indietro, intimidito. Anche i suoi amici e un paio di ragazze, in secondo piano, osservano Cassidy con un certo timore.

 

Ragazzo

N-No. Niente, signore. Mi scusi!

 

3\4 – Cassidy viene verso di noi, continuando a fendere la folla. Una delle ragazze, in secondo piano, si rivolge al giovane robusto, che appare ancora intimorito.

 

Ragazza

Chi era quello?

Ragazzo

Non lo so… E non lo voglio sapere!

Note musicali.

 

 

5 – Cassidy, di spalle, continua ad avanzare tra la folla.

 

Canzone (da FC, con note musicali)

Ah, ah, ah, ah, stayin' alive, stayin' alive./

Ah, ah, ah, ah, stayin' alive.

 

6 – Soggettiva di Cassidy. Vediamo un divanetto dall’altra parte della pista. Sul divano è seduto Archie Miller, che indossa dei pantaloni bianchi aderenti e una camicia vistosa, variopinta. Una garza tenuta ferma da un cerotto gli copre l’orecchio sinistro, colpito da Cassidy. Una ragazza bionda, piuttosto carina, cerca di farlo alzare, tirandolo per un braccio. Miller, con un calice nell’altra mano, oppone una fiacca resistenza. Un’altra ragazza – bruna, con l’aria da messicana – è seduta accanto a lui e sorride, tenendogli una mano su una gamba. Davanti al divanetto c’è un tavolino con una bottiglia di champagne aperta e alcuni calici.

 

Ragazza bionda

Uuuh, questa è bellissima! Archie, andiamo a ballare!

Miller

No, piccola. Non ne ho voglia!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 85

 

 

 

1 – Ravvicinata. La ragazza bionda prova ancora a convincere Miller, piegandosi su di lui e arruffandogli i capelli. Lui comincia ad arrabbiarsi.

 

Ragazza bionda

E dai, tesoro… Fammi contenta…

Archie

Ti ho detto che…

 

2 – Miller spinge via la ragazza bionda, che cade all’indietro sul divanetto.

 

Miller

…Non ne ho voglia!

Ragazza bionda

Ehi!

 

3 – Miller si alza, posando il calice sul tavolo. La ragazza bionda si rimette seduta e fa il broncio. La messicana invece sembra un po’ intimorita.

 

Ragazza bionda

Che maniere…

Miller

Aspettatemi qui, voi due. Torno subito.

 

4 – Soggettiva della ragazza bionda. Miller si volta, indicando la bottiglia sul tavolo. Sullo sfondo intravediamo la pista piena di ragazzi e ragazze che ballano.

 

Miller

E non scolatevi tutta la bottiglia. Quella è roba che costa!

 

5 – Miller fende anche lui la folla. Lo vediamo in campo medio, un po’ dall’alto.

 

Note musicali (a sbordare nella 6).

 

6 – Miller, per tre quarti di spalle, sta per raggiungere la porta della toilette. Sulla porta, che ora è chiusa, c’è il classico omino stilizzato e la scritta MEN.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 86

 

 

 

1 – Miller, a mezzobusto, apre la porta del bagno, venendo verso di noi. Guarda verso il basso, e non ha ancora dato un’occhiata all’interno.

 

Miller (canta, con note musicali)

…Ah, ah, ah, ah, stayin' alive, stayin' alive…

 

2 – Ravvicinata. Miller, in PP, solleva lo sguardo verso di noi. Quello che vede lo fa sobbalzare.

 

Miller

Oh, cavolo!…

 

3 – Larga. Ora Miller è per tre quarti di spalle. Vediamo bene il bagno, davanti a lui. Ci sono tre cabine chiuse, sulla sinistra, e un lavandino con uno specchio sulla destra. In fondo, una finestra. Un ragazzo grassottello si sta lavando le mani sul lavandino. In piedi vicino alla finestra, invece, c’è Cassidy. Porta i guanti, e ha le braccia incrociate sul petto. La mano destra, come per caso, è infilata sotto la giacca.

 

Miller

M-Cassidy…

Cassidy

Ciao, Archie.

 

4 – Stretta. PP di Cassidy, duro, pericoloso, ma tranquillo.

 

Cassidy

Chiudi la porta, dopo che il nostro amico ci avrà lasciato.

 

5 – Stretta. Il ragazzo grassottello si volta verso di noi, spalancando gli occhi. Sembra capire solo ora la situazione.

 

Ragazzo
Oh!

 

6 – Larga. Il ragazzo grassottello arretra verso Miller fissando Cassidy, con le mani ancora grondanti d’acqua.

 

Ragazzo

Certo… Certo, scusate!…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 87

 

 

1, 2 e 3 nella 1° striscia.

 

1 – Il ragazzo corre fuori come se avesse visto il diavolo, spalancando la porta. Nessuno, tra la folla di giovani che ballano, sembra farci caso.

 

Rumore

SLAM!

Note musicali

 

 

2 – Miller socchiude lentamente la porta. Anche lui fissa Cassidy, che qui è FC.

 

Cassidy (da FC)

A chiave, Archie.

 

3 – Cassidy, a mezzobusto, ha ora la 45 nella mano destra guantata. La punta verso di noi.

 

Cassidy

Per favore.

 

4 – Larga. Ora Cassidy è di quinta. Miller, dall’altra parte del bagno, chiude la porta girando la chiave nella serratura, senza staccargli gli occhi di dosso.

 

Miller

Senti, amico… Quella cosa, sai… Non è stata un’idea mia… Anzi, non ero nemmeno d’accordo…

 

5 – Stretta. PP di Cassidy, serio, tranquillo.

 

Cassidy

Jark. Dov’è?

 

6 – Stretta. Mezzobusto di Miller, che solleva le mani, con i palmi rivolti verso di noi, come per spiegarsi. Ora ha il viso coperto di sudore.

 

Miller

Jark! Ecco… È stato lui! Ha organizzato tutto lui! Voleva… Mi ha praticamente costretto, lo giuro!…

 

7 – Cassidy tira indietro il cane della 45, facendo un passo verso Miller, che qui è di spalle.

 

Cassidy

Non giurare, Miller. È peccato. Là dove stai per andare ci badano, a queste cose.

Miller

No, per favore… Aspetta!…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 88

 

 

 

1 – Ancora i due, di profilo. Ora Cassidy è davanti a Miller. Gli punta la pistola dritta in faccia.

 

Cassidy

Dimmi dov’è Jark!

Miller

Non lo so! Non… Lo so!

 

2 – Miller crolla in ginocchio davanti a Cassidy, prendendosi la faccia tra le mani. Cassidy continua a tenerlo sotto mira con la 45.

 

Miller

T-Ti prego… Ti prego, non uccidermi!…

 

3 – Dal basso. PP di Miller, in ginocchio. Guarda verso il pavimento, con le lacrime agli occhi, il sudore che gli gocciola dalla fronte. Sembra terrorizzato.

 

Miller

Dopo che te ne sei andato… Abbiamo preso il furgone. L’abbiamo portato in un altro posto… Una vecchia miniera abbandonata… Poi… Poi ci siamo divisi!

 

4 – Ancora i due, di profilo. Cassidy, in PA, tiene la pistola puntata alla testa di Miller.

 

Cassidy

Il denaro?

Miller

È rimasto nel furgone. Le strade erano piene di sbirri… Portarselo dietro sarebbe stato troppo rischioso.

 

5 – Ancora Miller, di profilo. Davanti a lui ci sono le gambe di Cassidy. La canna della 45 gli sfiora la fronte.

 

Miller

Jark ci ha detto di aspettare trenta giorni. Poi ci saremmo ritrovati là, tutti quanti. Sai, per… Per fare le parti…

Cassidy (viso FC)

Dov’è questa miniera?

 

6 – Un po’ dall’alto. Ora Cassidy è di quinta. Miller rialza lo sguardo su di lui. Ora è speranzoso.

 

Miller

Non so spiegartelo… Ma ti ci posso portare!… Facciamo così, io ti porto al furgone e poi divi-diamo i soldi… Solo io e te!… C-Che ne dici?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 89

 

 

 

1, 2 e 3 nella 1° striscia.

 

1 – Soggettiva di Miller. Vediamo Cassidy, dal basso. Ha di nuovo una espressione ironica.

 

Cassidy

Dico che vi siete fidati un po’ troppo di Jark. Credi davvero che il denaro sia ancora là?

 

2 – PP di Miller, interdetto.

 

Miller

Io… Io non…

 

3 – PP di Cassidy, duro.

 

Cassidy

Sei l’unico a essere rimasto nella contea. Te l’ha ordinato lui, vero?

 

4 – Miller continua a sudare. Si sta rendendo conto di essere stato usato.

 

Miller

S-Sì… Sono ancora incensurato e vivo a poche miglia da Kingman. Andandomene, avrei destato dei sospetti…

 

5 – Campo medio. Cassidy continua a tenere sotto mira Miller, che arretra sulle ginocchia, sollevando un braccio.

 

Cassidy

Jark ti ha lasciato qui per me. Sapeva che se fossi sopravvissuto sarei venuto a cercarvi. E che avrei trovato te per primo!

Miller

Quindi… Quindi se vengo ucciso capirà che sei stato tu…

 

6 – Mezzobusto di Cassidy, un po’ dal basso. Continua a puntarci contro la pistola.

 

Cassidy

Forse è proprio quello che voglio, Archie. Che lui capisca ciò che lo aspetta.

 

7 – Miller urla, in PP, fissando la canna della pistola.

 

Miller

NOO!

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 90

 

 

 

1\2 – Esterno giorno. Vediamo il sole che sorge sulle montagne dell’Arizona. Un’aquila sorvola il cielo, passando vicino alle cime degli alberi di un bosco.

 

3\4 – La Dodge di Cassidy percorre una strada piena di curve, venendo verso di noi.

 

5 – Mezzobusto di Cassidy, al volante. È solo, un po’ corrucciato. Ha la barba di due o tre giorni, che gli rende il viso ancora più duro.

 

6 – Un po’ dal basso. La Dodge si ferma sul bordo della strada, vicino a un incrocio segnalato da due frecce attaccate a un palo. Una delle frecce (quella verso sinistra) porta la scritta SEDONA, e l’altra (verso destra) OAK CREEK. Un po’ oltre le due frecce, sullo sfondo, c’è un altro palo di legno con attaccato un vecchio telefono a gettone.

 

Rumore

Screeeekkkkkk!

 

 

 

 
   

 

 

       
   
     
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 91

 

 

 

1 – Cassidy scende dalla macchina, aprendo lo sportello.

 

2 – Cassidy gira intorno alla macchina, serio, tranquillo.

 

3 – Cassidy apre il bagagliaio della macchina. Lo vediamo rivolto verso di noi, con lo sportello del bagagliaio di quinta. Non vediamo ancora cosa c’è all’interno.

 

4 – PP di Cassidy, un po’ dal basso. Lo vediamo dall’interno del bagagliaio. È stagliato contro il cielo, serio e cupo.

 

Cassidy

Sono all’incrocio fra Oak Creek e Sedona. Destra o sinistra?

 

5 – Soggettiva di Cassidy. La sua ombra si staglia sul corpo di Miller, che è rannicchiato dentro il bagagliaio, legato con delle corde che gli stringono petto, braccia e gambe, e imbavagliato. Miller ci guarda implorante.

 

Miller

Mmm… Mmgh…

 

6 – Ora Miller è FC. Cassidy si china sul bagagliaio, allungando una mano all’interno.

 

Cassidy

Ah, già. Scusa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 92

 

 

 

1 – La mano di Cassidy abbassa il bavaglio di Miller, che boccheggia per respirare.

 

Miller

Ahhh…

 

2 – Ora Miller è di nuca. Cassidy lo fissa duramente.

 

Cassidy

Allora?

 

3 – PP di Miller, sudato e stanco.

 

Miller

D-Destra… Vai verso le montagne… Per… Per quindici miglia.

 

4 – Cassidy rimette il bavaglio a Miller, fissandolo senza sorridere.

 

Cassidy

Grazie.

 

5 – Cassidy richiude il bagagliaio, con tutte e due le mani.

 

Rumore

CLUNCK!

 

6 – Ora Cassidy è per tre quarti di spalle, con le mani ancora posate sul bagagliaio. Ha alzato lo sguardo. Davanti a lui, vicino al cofano della Dodge, c’è il Bluesman, in piedi, alto e silenzioso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 93

 

 

 

1 – Cassidy va incontro al Bluesman, serio, deciso.

 

Cassidy

Cosa c’è ancora?

 

2 – PP del Bluesman, immobile e silenzioso.

 

3 – Cassidy ora è davanti al Bluesman. Lo fissa.

 

Cassidy

Senti… Lo so che sei solo una dannata allucinazione… Comunque sto facendo ciò che hai detto, no? Sistemo le cose!

 

4 – Qui Cassidy è di spalle. Il Bluesman parla quasi senza muovere il viso. Senza sorridere.

 

Bluesman

Non era quello che intendevo, Ray.

 

5 – Larga. Campo medio. Ora Cassidy è solo, accanto alla Dodge. Il Bluesman è scomparso. Un filo di vento solleva un po’ di polvere dal bordo della strada.

 

Rumore

WOOOOSSSSHHHH!

 

6 – Stretta. PP di Cassidy, pensieroso, con i capelli spettinati dal vento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tav. 94

 

 

 

1, 2 e 3 nella 1° striscia.

 

1 – Cassidy va verso il telefono a gettone, che ora è di quinta, allontanandosi dalla Dodge.

 

2 – Particolare. La mano sinistra di Cassidy infila una moneta nella fessura sopra il telefono a gettone, mentre la destra afferra la cornetta.

 

3 – Cassidy, nuovamente in PP, ha ora la cornetta all’orecchio. Ha l’aria tesa, un po’ angosciata.

 

Cassidy

Pronto?

 

4\5 – Ora ci troviamo nel giardino di una grande villa in pietra, dall’architettura hollywoodiana, con aiuole ordinate, gazebo e ombrelloni, sdraio, e una ampia piscina. La villa, sullo sfondo, è imponente, a due piani, con il tetto di tegole e grandi finestre panoramiche. Una ragazza molto giovane, bionda e graziosa, con grandi occhi chiari, sta parlando a un telefono posato su uno sgabello vicino a lei. La ragazza, seduta su una sdraio, indossa degli shorts di jeans e una camicetta. Ha l’aria stupita, ma contenta. Si chiama MICHELLE CASSIDY, ed è la figlia del nostro protagonista. Michelle parla tenendo una mano vicino alla bocca, come se non volesse farsi sentire. In piedi sul bordo della piscina, non lontano da lei, c’è un uomo in maniche di camicia, grosso e robusto, con braccia pelose e occhiali da sole. L’uomo è evidentemente un gorilla al servizio del proprietario della villa. Ha una fondina con dentro una grossa pistola sotto l’ascella. Un altro uomo più magro, con un fucile tra le mani, passeggia un po’ più lontano, oltre il bordo opposto della piscina. Anche lui ha gli occhiali da sole, e porta un panama nero e una giacca scura. Un altro gorilla, appena più elegante del primo.

 

Michelle

Papà?… Sei tu, papà?

 

6\7 – Cassidy, stagliato contro le montagne, a mezzobusto, sembra commuoversi sentendo la voce della figlia. Una lacrima gli scivola lungo la guancia sinistra, mentre parla ancora al telefono.

 

Cassidy

Sì, tesoro. Sono io.